Dura la vita per Marc Marquez, alle prese con tante componenti da testare per risolvere il puzzle Honda 2016. Motore, elettronica, e poi le gomme Michelin, che sono un’incognita per tutti. Così, anche il secondo giorno di test a Sepang si è rivelato un’ottima occasione di studio per il giovane spagnolo.

“Questo secondo giorno è stato migliore rispetto a ieri, ma non di molto. Possiamo ancora migliorare parecchio. Durante la mattinata abbiamo fatto molte modifiche, ma non siamo stati capaci di compiere miglioramenti significativi, anche se siamo riusciti a raccogliere tanti dati e tante informazioni. Dobbiamo però fare un altro passo avanti così come abbiamo fatto ieri. Dobbiamo analizzare con scrupolo tutti i dati raccolti per capire dove ci troviamo per quanto riguarda le prestazioni. Al momento dobbiamo lavorare duro”.

Analizzando le nuove coperture, Marquez ha spiegato: “con la gomma posteriore fatico un po’. Con le gomme Hard non avevo un grande grip, ma è così per tutti quanti. Con la gomma anteriore ho avuto meno problemi. Nelle prime ore del pomeriggio le temperature si sono alzate e ho avuto meno feeling così come nel 2015. Con le temperature più alte abbiamo palesato qualche problema in più”.

Non è mancato un riferimento a Baz. “Non è mai bello vedere incidenti come quello che ha coinvolto Loris questa mattina, ma al momento le gomme si stanno comportando molto bene. Tutti sono riusciti a utilizzarle per un buon numero di giri senza alcun problema. Potrebbe quindi essere stato un problema di pressione”.

E sui punti da migliorare al più presto. “Stiamo cercando di sistemare la risposta del motore per perdere il minor tempo possibile in uscita di alcune curve. Quindi stiamo ancora lavorando sull’elettronica. Sembra che Ducati e Yamaha abbiano fatto un lavoro migliore del nostro sino ad ora, ma sono solo i primi due giorni di prove e abbiamo ancora tempo per sistemare le cose. Vogliamo partire bene sin dalla prima gara”.