Il Gran Premio di MotoGP d’Argentina ha visto Marc Marquez tornare protagonista, con una gara corsa all’attacco dall’inizio alla fine, dove il pilota spagnolo ha spinto come un forsennato senza soffrire, apparentemente, il cambio moto obbligatorio, imposto per far lavorare in sicurezza le nuove mescole.

“Con la moto che ho usato nella prima parte non mi sentivo benissimo fin dalle prove. La mia idea quindi era di gestire un po’ nella prima metà e poi spingere nella seconda parte con la gomma nuova. Credo che abbiamo fatto davvero un grandissimo lavoro: dobbiamo ancora migliorare abbastanza in accelerazione, ma siamo sempre più vicini al top”.

Quindi un’accoppiata, quella Honda-Marquez, che torna a far paura, anche se all’inizio della gara argentina, nella prima parte, Valentino Rossi sembrava averne di più. “Ho fatto molta fatica all’inizio, perché uscendo dalla curva 4 perdevo davvero tantissimo. In quel punto Valentino è anche riuscito a passarmi all’esterno, ma io stavo guidando al massimo e credo che non avrei potuto fare molto di più. Però avevamo anche degli altri punti della pista in cui eravamo palesemente i più veloci. Inoltre, bisognava stare molto attenti a dove c’erano ancora delle chiazze di bagnato, quindi sono davvero molto contento”.

Poi, stranamente, lui, arrembante come pochi, non ha esitato a lanciare una frecciatina a Iannone, soprattutto per le fasi iniziali della gara in cui i due potevano finire a terra. “Ho visto una cosa rossa che arrivava a colpirmi e mi sono detto subito: questo è Iannone, perché Dovi normalmente è più calmo alla prima curva. Fortunatamente è andata bene, ma comunque sono caduto anche oggi, sul podio”.

Dunque, un Marquez raggiante, polemico, spavaldo, che vuole tornare protagonista assoluto dentro e fuori la pista e non risparmia nessuna critica agli altri piloti della MotoGP con cui entra in feroce competizione. Sarà il preambolo di una stagione combattuta fino alla fine?