L’ultimo gradino del podio è occupato da Marc Marquez. Lo spagnolo in forza al team della Honda Repsol ha provato il sorpasso su Andrea Dovizioso all’ultima curva dell’ultimo giro ma, dopo aver superato il forlivese, non è riuscito a chiudere la traiettoria della sua moto lasciando uno spazio per l’ingresso della Ducati.

Meglio terzi che fuori dal podio ma Marquez non è uno che si accontenta: “L’attacco alla fine era l’ultima chance che avevo con Dovizioso, sapevo che se non ci provavo lì lui mi avrebbe ripassato sul traguardo: all’ultima curva ero vicino, poi per prenderlo ci voleva mezzo circuito”.

Visto il ritmo impresso sulla gara da Lorenzo vincere era pressoché impossibile ma lo spagnolo avrebbe preferito tagliare il traguardo in seconda posizione: “L’ideale sarebbe stato finire secondo ma è un podio prezioso, adesso arriveranno gare che saranno migliori per noi. Non so il gap dagli altri, ma sappiamo dove dobbiamo lavorare, soprattutto sull’accelerazione, però sono contento di come sta procedendo la Honda”.

La Honda è sembrata più indietro rispetto a Yamaha e Ducati. Non solo per la vittoria di Lorenzo e la seconda piazza di Dovizioso ma soprattutto per il quarto posto di Rossi e l’andamento incredibile di Iannone fino alla scivolata che lo ha messo fuori dai giochi. La seconda Honda è arrivata quinta ma con un gap molto pesante sia da Rossi sia dai primi tre piloti.

L’obiettivo per la Honda e per Marquez rimane, sicuramente, la vittoria finale ma per farlo, ha dichiarato Marquez, “bisogna fare gruppo, cosi possiamo lottare per il mondiale. Il feeling in curva c’è, ora dobbiamo migliorare in rettilineo”. Proprio sul rettilineo la Honda è stata “bruciata” dalla Ducati di Dovizioso nel finale di gara.