Altra grande prestazione del giovane pilota della Honda, Marc Marquez, che non vinceva da troppe gare per il suo talento, qualche errore lo aveva portato lontano dai risultati che merita ma il titolo era al sicuro dal Gran Premio giapponese di Motegi. Lo spagnolo, con la vittoria di Sepang, arriva a quota 12 vittorie in stagione, pareggiando il record di Mick Doohan, con ancora una gare per tentare il sorpasso. Anche se inizialmente non si era messa bene per il talento dell’Honda, infatti dopo un contatto con Lorenzo era sceso fino all’ottava posizione ma come spesso accade Marc viaggia molto più velocemente degli altri e ha ripreso il posto di competenza.

Valentino Rossi dal canto suo ci regala un’altra grande gara, molto più veloce rispetto alle prove, ma si deve arrendere al secondo posto ma le basi per ripartire alla grande per l’anno prossimo ci sono tutte. Il dottore è stato molto vicino alla prima posizione ma nella fase finale della gara le gomme non lo hanno supportato e Marquez ha preso il largo. Lo stesso Jorge Lorenzo nella fase finale era ad un passo dal recuperare il numero 46, se ci fosse stato un altro giro le posizioni dei due piloti Yamaha sarebbero state invertite. Tornando su Jorge, la sua è stata una buona prestazione che ha reso felice la Yamaha e i suoi tifosi con un ottimo terzo posto. Adesso i punti di distanza sono solo 12 in favore del “dottore” che dovrà gestire il vantaggio a Valencia.

Male, ancora una volta, Dani Pedrosa che nonostante ne avesse più degli altri scivola, si rialza tenendo un ottimo passo ma poi scivola nuovamente e questa volta rientra ai box. Conferma il quarto posto e i soliti problemi di ogni anno, Dani non è un pilota vincente e quest’anno, più degli altri, è stato oscurato dai tre campioni che lo precedono.

Manca la gara di Valencia per sancire la leggenda di Marc Marquez che può spezzare ed aggiornare un record di un campione come Mick Doohan. Lo spagnolo sarà nella sua terra con i suoi tifosi che vorranno vederlo vincere e conquistare la tredicesima vittoria stagionale, mai nessuno come lui. La giovane età, il talento e la moto lo potrebbero portare vicino, se non più in alto, di campioni come Valentino Rossi, ancora in attività e che attività, e leggende come Giacomo Agostini.

LEGGI ANCHE:

MotoGP Australia 2014 gara: Rossi c’è, fantastica vittoria del dottore alla 250° presenza

Ordine d’arrivo MotoGP Malesia 2014: la classifica del GP di Sepang

Classifica Piloti e Costruttori MotoGP 2014: la situazione dopo il Tissot Australian Grand Prix

MotoGP Australia 2014 qualifiche: storico Marquez, eguagliati Doohan e Stoner