Ci ha preso gusto Jorge Lorenzo e ormai non perde occasione per ribadire di essere il più forte, quello che ha vinto senza trucchi e senza inganni, e che ha battuto Valentino Rossi. Lo ha dichiarato dopo la gara di Valencia, ma adesso, in un’intervista rilasciata ad As ha aggiunto dell’altro, infilando nel calderone anche Max Biaggi, come se il clima intorno alla MotoGP non fosse già incandescente.

“Biaggi è stato campione del mondo quattro volte, ma mai nella classe regina. Ha una vita fortunata, ma professionalmente gli è mancata la ciliegina sulla torta. Quello che non è riuscito a fare lui, cioè battere il suo massimo rivale Valentino Rossi, l’ho fatto io. Sin da quando ho iniziato a seguire le corse ho iniziato a seguirlo: per me sarebbe stato un sogno correre con lui, ma lui si ritirò nel 2005, quando io ero ancora in 250. Io però ho potuto competere con il suo rivale storico e batterlo varie volte”.

Quindi, Lorenzo è felice di aver sconfitto Valentino, non solo per una sua ambizione personale, ma anche per aver attuato una sorta di vendetta sportiva a vantaggio di Max Biaggi, come se le gesta del maiorchino potessero risarcire il romano dei titoli persi contro il fenomeno di Tavullia.

Chiaramente, in tutta questa storia, non bisogna avere nemmeno il più lontano sospetto su Marquez, che Lorenzo difende senza mezzi termini, affermando, piuttosto, che sono stati gli italiani a complottare per favorire Valentino Rossi con le parole e i fatti.

“Se Marquez avesse voluto aiutarmi a Phillip Island non mi avrebbe passato all’ultimo giro. Marc a Valencia ha sempre detto che il suo unico obiettivo sarebbe stato vincere, non come gli italiani che già dal giovedì hanno detto che avrebbero aiutato Rossi. E poi l’hanno fatto“.

Ecco, una bella dichiarazione che non aiuta certo a ristabilire serenità nell’ambiente, oltre tutto, seguita da affermazioni relative al pubblico che lo ha fischiato mentre era sul podio della gara di Valencia. “Se vedessi i miei sostenitori fischiare o insultare un altro pilota, cercherei di fermarli, ma finora non è mai accaduto. Non so cosa hanno deciso di fare altri piloti, ad esempio Rossi è quello che ha più potere per cercare di cambiare il comportamento dei suoi tifosi”. Quindi i fischi nati da un sentimento spontaneo del pubblico sarebbero ingiusti, figli di un fraintendimento sportivo, che  proprio Rossi avrebbe potuto o dovuto fermare.