Non deve essere stato facile per Valentino Rossi riprendersi dallo shock di un finale di stagione 2015 che sa molto di beffa, ma il Dottore è tornato in Malesia con tutta la sua determinazione e ha dichiarato di essere pronto per una nuova sfida.

“Mi sento bene. E’ passato tanto tempo da Valencia, quindi le sensazioni sono più normali ed è positivo ripartire. La cosa positiva è che possiamo ripartire di nuovo e lottare di nuovo”. Certo, vedere Lorenzo lì davanti da subito non deve essere stato un buon segnale, ma il fenomeno di Tavullia spiega che non è ancora al top. “Non sono ancora al 100%, ma mi sono preparato abbastanza bene per questi test. Comunque è giusto così, perché se fossi già al 100%, arriverei a metà stagione che avrei già finito le forze. Le cose vanno fatte un passo alla volta, anche se immagino che non sarà facile fare la prova di long run nella giornata conclusiva dei test”.

Intanto, Valentino è contento dei miglioramenti della Yamaha a livello di elettronica. “Me lo aspettavo, perché quando i nostri ingegneri lavorano sull’elettronica di solito riescono a risolvere i problemi, perché sono molto validi. Ovviamente, è un sistema meno sofisticato, ma la moto non è male da guidare. A Valencia la situazione era decisamente peggiore, specialmente in piega. Sicuramente non si potrà arrivare allo stesso livello dell’anno scorso, perché è come avere un computer nuovo ed uno di dieci anni fa, ma per me l’elettronica è una parte della moto che si può sempre migliorare. Quindi bisogna lavorare anche sui piccoli dettagli per cercare di fare dei passi avanti nel corso dell’anno”.

Non male, secondo il Dottore, lo sviluppo delle Michelin. “Sono migliorate soprattutto sull’anteriore, perché il posteriore era già buono, ora si può guidare un pochino più vicini al limite. Si può ancora migliorare e resta una lunga strada da percorrere, ma iniziamo anche a capire cosa serve alle gomme Michelin. I setting che utilizzavamo lo scorso anno con le Bridgestone erano molto diversi: con questi la moto sarebbe inguidabile con le gomme Michelin, ma ora iniziamo a capire cosa serve per tirarne fuori il massimo potenziale”.

Con le nuove gomme, cambia anche lo stile di guida. “A livello di stile di guida forse consentono di utilizzare un pochino meno di angolo di piega e quindi di appoggiarsi sui gomiti. La posizione sulla moto però è rimasta molto simile, la differenza è soprattutto legata alle linee da seguire per quanto riguarda la frenata e l’ingresso di curva. Diciamo che ora le curve si devono affrontare più in maniera naturale, come se stessi guidando una moto normale”.