La MotoGP ha visto consumarsi l’ennesimo miracolo di Rossi nel gran premio di Jerez, e così ognuno ha potuto dire la sua in merito alla corsa del fenomeno di Tavullia. Non poteva mancare una voce autorevole come quella di Carlo Pernat, attuale manager di Iannone e personaggio mai banale del mondo delle due ruote.

“Credo che sia stata una delle gare più belle della vita di Valentino, un doppio cazzotto di quelli dati bene. Weekend fantastico, già dal venerdì si vedeva che Valentino aveva un passo incredibile. E’ molto forte di testa, non c’è niente da fare. Questa vittoria ha avuto un grosso valore psicologico. Secondo me la carta d’identità di Valentino è falsa”. Ha spiegato a Radio 24, prima di parlare del suo assistito e della Yamaha orfana di Lorenzo.

“Credo che al 90% Viñales andrà in Yamaha per diversi motivi. Uno su tutti quello economico, la Yamaha ha la Movistar che è uno sponsor spagnolo e vorrebbe un pilota spagnolo. Viñales è praticamente già in Yamaha. A questo punto Iannone è diviso tra una prima guida Suzuki e una seconda guida Ducati”.

Ma non è tutto, non poteva mancare una riflessione su Lorenzo che ha lasciato la Yamaha per approdare nella prossima stagione in Ducati. “La Ducati si è messa in casa un gran pilota, il pupillo di Gigi Dall’Igna. Però la Ducati doveva anche valutare il fatto che prendendo Lorenzo si è messa contro una gran parte d’Italia”.

In effetti, la scelta di Lorenzo, se da una parte è stata ben accolta per via del suo talento, dall’altra, complice il biscotto di Valencia 2015 e le successive polemiche, potrebbe trovare dei detrattori anche tra gli stessi tifosi della squadra di Borgo Panigale. Vedremo, anche in base ai risultati, se il maiorchino entrerà nella storia della rossa a due ruote o se questa scelta favorirà altri titoli per Valentino Rossi.