Domenica sera la Yamaha era stata chiara: il team di Jorge LorenzoLaguna Seca sarebbe andato lo stesso. Se nessuno avesse creduto nel possibile recupero del maiorchino la squadra non avrebbe mai attraversato l’oceano. Ma forse in pochi credevano che, dopo la caduta sulla spalla già infortunata dopo la caduta di Assen, il campione del mondo sarebbe davvero andato in California. Ora la decisione è ufficiale: Lorenzo sarà in pista nel weekend californiano.

Martedì ha passato la revisione medica presso l’ospedale generale di Catalunya dove era stato operato domenica ma il consiglio dei medici era di non correre a Laguna. Por Fuera (foto by Infophoto) aveva quindi detto che il suo rientro sarebbe coinciso con il GP d’Indianapolis. In pochi però, a partire dal suo compagno di box Valentino Rossi, gli avevano creduto.

Su Lorenzo Dottor Cots aveva detto: “Jorge è in condizione di mettersi in sella ad una moto nella stessa maniera in cui ad Assen è salito sulla sua M1 poche ore dopo l’intervento ed è preparato fisicamente per poterlo rifare. Noi abbiamo consigliato prudenza e preferiremmo che evitasse il rischio di una nuova caduta. Detto questo, la decisione di correre o non correre rimane nelle mani del solo Lorenzo e suppongo che già nelle prossime ore prenderà una decisione”.

Decisione che è stata presa in fretta. Se vuole riconfermarsi iridato, il pilota Yamaha deve racimolare più punti possibili anche in queste condizioni. Marquez e Pedrosa non aspettano. Queste le sue parole: “Dopo l’ultimo consulto medico con il Dottor Rodriguez abbiamo deciso di provarci. All’inizio ero convinto che fosse necessario molto riposo e il rientro a Indy sembrava essere più sensata, ma negli ultimi giorni mi sono sentito davvero bene, quindi parto anche se l’idea sarà quella di non correre troppi rischi. Voglio esserci per i tifosi, ma soprattutto per il mio team che mi sta aspettando”. Chapeau, ancora una volta. Comunque vada. Ci vuole coraggio.

Un plauso anche a Pedrosa che partirà alla volta degli Stati Uniti nonostante i guai alla clavicola e i problemi di pressione successivi alla caduta del Sachsenering. “Dopo un fine settimana deludente in Germania, sono felice di sentirmi meglio e per fortuna la mia spalla non era del tutto rotta, anche se una frattura non è la cosa migliore che possa accadere! Adesso ho bisogno di tornare in pista per vedere in che condizioni sono e spero in un buon weekend”.

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