La MotoGP non è ancora partita, anche se ormai manca veramente poco alla prima gara stagionale, ma già si parla di mercato, perché il rinnovo di Jorge Lorenzo è all’ordine del giorno. Ormai non è un mistero che le sirene Ducati siano un richiamo interessante per il maiorchino, che, d’altra parte conosce bene il potenziale della Yamaha.

Dunque, cosa succederà? Continuerà con la fida M1 o passerà ad una moto realizzata a Borgo Panigale? E’ ancora presto per dirlo, ma l’offerta che avrebbe messo in campo la Ducati è allettante, visto che Lorenzo non ha ancora deciso, mentre alla Yamaha non vogliono fare troppi sforzi a livello economico.

“Sappiamo come funziona il mercato e quali sono i prezzi relativi - ha riferito a speedweek.com  il managing director Yamaha, Lin Jarvis - e siamo pronti a pagare i nostri piloti a prezzo di mercato, ma non ad andare oltre. Non andiamo al rialzo, non accettiamo la guerra delle offerte anche perché siamo nella posizione fortunata di offrire molto ai piloti”.

Jarvis dunque, punta sulla competitività della moto giapponese, che, al momento, è quella da battere, e lo ripete senza mezze misure. “Il nostro pacchetto è molto competitivo e non dobbiamo sperperare troppi soldi. Per la maggior parte dei piloti credo che quella di entrare nel programma Factory della Yamaha sia un’opportunità interessante, soprattutto ora che abbiamo dimostrato il nostro valore”.

Inoltre, non bisogna dimenticare che Valentino Rossi, ovvero il pilota più redditizio dal punto di vista mediatico della MotoGP è in sella alla Yamaha e potrebbe restarci per altri 2 anni se volesse rinnovare il suo contratto. Considerando anche le vicende del 2015, ed il rapporto ai minimi storici tra i due piloti, l’atteggiamento della Casa giapponese è più che comprensibile.

Nello stesso tempo per Lorenzo andare in Ducati potrebbe essere un rischio, perché se Stoner tornasse a gareggiare in MotoGP, potrebbe essere un compagno di squadra ancora più ostico di Rossi.