MotoGP Jerez 2017 – Arriviamo finalmente a correre in Europa dopo il Qatar, l’Argentina e gli Stati Uniti. Sono state tre tappe veramente affascinanti e divertenti che ci hanno dato già alcuni indirizzi sul proseguo della stagione. Il primo è sicuramente la competitività di Valentino Rossi, che arriva in Spagna in testa alla classifica piloti, seppure senza aver mai conquistato una vittoria fino a qui, ma la sua costanza e il suo giungere sempre a podio lo hanno premiato. Il secondo indirizzo di stagione è la certezza che Maverick Vinales sarà un grande protagonista della stagione, già vincitore delle prime due uscite stagionali e ritirato invece nella sfortunata gara americana. Lo spagnolo di Yamaha è affamato di vittoria e il suo talento sta venendo fuori con grande forza. Le altre indicazioni riguardano Marc Marquez e Jorge Lorenzo, il primo sarà sicuramente a battagliare per la vittoria sia a Jerez sia per quanto riguarda la classifica piloti, mentre il secondo con l’approdo in Ducati sembra essere tagliato fuori da qualsiasi lotta sia per la vittoria di gara che per il titolo mondiale. Jorge non ha trovato ancora il feeling con la Rossa di Borgo Panigale e anche a Jerez ci si aspetta di trovarlo nelle retrovie.

Cosa aspettarsi da Jerez Valentino Rossi comanda la pattuglia dei non spagnoli pronti ad espugnare la casa dei maggiori piloti della categoria. Il pilota di Tavullia ha già vinto nove volte su questo tracciato ed è pronto a salire sul podio più alto per la decima volta, anche solo per difendere la sua posizione di leader della classifica piloti. Chi invece vorrà difendere l’onor di patria è sicuramente Marc Marquez, reduce della brillante vittoria ad Austin e affamato di punti pesanti. Lo stesso discorso vale per Maverick Vinales, che archiviata la parentesi statunitense cercherà di tornare sul gradino più alto del podio proprio davanti ai suoi amati tifosi. La sorpresa potrebbe essere Dani Pedrosa, visto abbastanza tonico nell’ultima uscita di Austin.Si preannunciano difficoltà per le Ducati di Lorenzo e Dovizioso.

Il tracciato  

Jerez de la Frontera

Il circuito di Jerez de la Frontera è stato inaugurato l’8 dicembre 1985 ed ospita la classe regina del Motomondiale dal 1987. Questa pista è lunga 4.423 metri, nella quale si alternano curve lente, veloci e velocissime: le 13 curve (8 a destra, 5 a sinistra) rappresentano il 31 per cento della lunghezza totale ed offrono numerosi punti utili per i sorpassi. Secondo i tecnici della Brembo questo è uno dei circuiti con maggiori sollecitazione da parte dei freni di tutta la stagione. Ci sono undici frenate da effettuare su questa pista, due di particolare intensità. La staccata più complessa è quella alla prima curva (curva Expo 92) che arriva al termine di un rettilineo di 600 metri, comunque il più lungo del tracciato: i piloti iniziano a frenare a 281 km/h e concludono l’operazione solo dopo 4,6 secondi in cui percorrono 219 metri. Per scendere a 85 km/h esercitano un carico di 6,9 kg sulla leva del freno e subiscono una decelerazione massima di 1,5 g. Altrettanto complessa è la frenata alla sesta curva (Dry Sack): le MotoGP passano da 293 km/h a 65 km/h in 252 metri e 5,5 secondi, la decelerazione è di 1,4 g. (Fonte ufficiale Brembo)