Meno male che la Yamaha era la favorita a Jerez de la Frontera. Il tracciato andaluso, che aveva sorriso alle M1 nei test invernali, ha consacrato le Honda e in particolare Dani Pedrosa che ritrova lo smalto della scorsa stagione e firma il primo centro stagionale riuscendo a mettersi dietro per la prima volta il fastidioso Marc Marquez. Cosa non da poco visto il talento dimostrato dal rookie HRC.

Jerez aveva lasciato intendere a un dominio di Jorge Lorenzo, che ci teneva a festeggiare con un altro sigillo il suo 26esimo compleanno. Invece il campione del mondo, partito dalla pole, non è riuscito a colmare il gap da Pedrosa e ha dovuto sudare sette camicie per tenersi dietro Marquez che all’ultima curva lo va a sportellare e a rubargli il secondo posto. Lorenzo scuote la testa mentre Marquez si gode la piazza d’onore e la testa del Mondiale in solitaria.

Una vetta iridata da cui si allontana sempre di più Valentino Rossi: questo era il primo banco di prova per il Dottore che, dopo le difficoltà delle qualifiche, a mala pena tiene dietro la Tech3 di Cructhlow. Un segnale poco incoraggiante per il nove volte campione, che nelle prossime gare dovrà inventarsi qualcos’altro per ambire almeno al podio.