Non c’è niente da fare, il MotoGP è legato in maniera indissolubile alla figura di Valentino Rossi, un pilota divenuto leggenda e ancora in grado di dare del filo da torcere ai giovani spagnoli della generazione di Lorenzo e Marquez nonostante i suoi 37 anni (quasi compiuti), e comunque portati splendidamente.

Il fatto è che Valentino si diverte ancora come quando era un adolescente, e anche l’epilogo del 2015 non sembra aver minato la sua volontà di continuare a correre. Ovviamente, dall’alto della sua esperienza, vuole continuare fino a quando sarà competitivo ai massimi livelli, per questo, ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport 24 HD: “a fine 2016 mi scade il contratto e dovrò decidere se continuare per altre due stagioni. Ormai tutti fanno contratti per due anni, funziona così, per cui se continuo sarà per altre due stagioni”.

Quindi, ancora qualche gara e poi sapremo il futuro di Valentino Rossi in MotoGP. “Sarà come nel 2014, quando ho detto che avrei deciso dopo le prime gare. Un pilota vorrebbe scegliere a Valencia, con calma, ma il mercato comincia prima per cui guarderò le prime 5-6 gare e deciderò”.

Chiaramente, il desiderio, qualora dovesse firmare, sarebbe quello di correre e terminare la carriera in Yamaha, anche se Lorenzo ha espresso, pochi giorni fa, lo stesso desiderio. “A chi dovete credere di più? A me”! Una dichiarazione, quest’ultima, che potrebbe portare a scenari diversi in MotoGP nel 2017, magari con Valentino prima guida in Yamaha e Lorenzo in Ducati, per un passaggio di team epocale.

Certo, si tratta di fantamercato, ma le voci di un Lorenzo in procinto di partire, soprattutto alla luce dei malumori che ancora si respirano in Yamaha e che il maiorchino continua ad alimentare con le sue dichiarazioni, potrebbero portare a questa soluzione per la prossima stagione.

Nel frattempo, Valentino vuole capire bene le sue potenzialità con il pacchetto Yamaha M1 2016 e gomme Michelin, e vedere dove sono gli altri in una gara vera e non solo nei test che, alla fine, non danno vita ai duelli veri e propri.

Certo, i tifosi, i piloti, e gli organizzatori della MotoGP si auspicano che Valentino continui a correre, perché una leggenda è uno stimolo per gli avversari e, nello stesso tempo, una fonte inesauribile di audience.