La tensione è alta, anzi altissima, e non stiamo parlando della guerra fredda, ma di una gara di motociclismo, pardon, la gara di MotoGP per eccellenza, quella che si tiene sul circuito del Mugello e che vede protagonista Valentino Rossi pronto a sfidare i nemici giurati Marquez e Lorenzo.

La situazione è tesa al punto tale che saranno indispensabili delle guardie del corpo per garantire la sicurezza dei piloti spagnoli. D’altra parte, l’epilogo, triste, del mondiale 2015 ha lasciato strascichi difficili da soffocare e la tifoseria sul circuito toscano è più calda che mai.

Così, se nelle precedenti gare del 2016, sia Marquez che Lorenzo sono stati fischiati sul podio, in questa si teme che per i piloti iberici possa esserci più di un trattamento sfavorevole, e si teme anche per i loro sostenitori, che, all’incirca saranno una novantina per Lorenzo, e zero per Marquez.

Questi tifosi saranno relegati a distanza da quelli del Dottore che qui gioca in casa e vede un seguito ulteriormente accresciuto, visto che 9 spettatori su 10 faranno il tifo per lui, che è quello che è uscito più pulito da tutto il polverone del 2015.

Quindi, si attende tanto spettacolo in pista, con una sfida per il vertice della classifica piloti avvincente, ma c’è una grande preoccupazione per quello che potrebbe accadere al di fuori del terreno di gara. Insomma, si è arrivati ad un’esasperazione tale che i piloti spagnoli non potranno effettuare, per sicurezza, attività legate agli sponsor e si limiteranno a semplici e rapide dichiarazioni in conferenza stampa.

E’ come se il calcio avesse fatto invasione di campo e avesse sconfinato nel motociclismo, portando il suo aspetto peggiore, anche se bisogna dire che fino ad ora non si sono registrati episodi preoccupanti e che, tutto sommato, la tensione di oggi è frutto di una discutibile gestione degli eventi della MotoGP del 2015.