Il verdetto delle qualifiche della MotoGP nel gran premio di Barcellona è stato decisamente interessante, con quelle due Suzuki davanti a tutti, come non accadeva da tempo, precisamente dal lontano 1993. Segno che gli uomini della Casa di Hamamatsu hanno lavorato bene e che il progetto è decisamente valido.

Ma non è tutto, sul circuito di Montmelo, i due alfieri del Marchio giapponese, Aleix Espargaro e Maverick Vinales, hanno potuto contare anche sull’apporto del motore evoluto, ben supportato, come abbiamo avuto modo di vedere, dalla ciclistica e dal telaio del prototipo Suzuki.

C’è grande gioia nel team giapponese, ma il momento è decisamente particolare per Aleix Espargaro, che è riuscito nell’impresa di conquistare il primo posto sulla griglia di partenza proprio nella gara di casa, visto che la sua città natale, Granollers, dista pochi chilometri dal tracciato spagnolo.

“Essere davanti a tutti in qualifica qui al Montmelò, nella gara di casa è spettacolare, ma la cosa importante è che in gara abbiamo la chance di lottare per il podio”. Quindi, non si accontenta il centauro iberico, ed è concentrato più che mai sulla gara di domani. “Cercherò di stare nel gruppo di testa e poi vediamo come si mettono le cose: il passo avuto nelle Libere 4, con la gomma più dura, è stato consistente e veloce. Sono davvero soddisfatto e felice per la Suzuki, che in questi mesi è diventata una vera e propria famiglia per me”.

Gli fa eco il suo compagno di squadra, Vinales, capace di conquistare una prima fila nella stagione d’esordio nella massima categoria del motociclismo. “La moto qui va molto bene, ho trovato il giusto setting e il motore nuovo ci aiuta. Detto questo, oggi è solo sabato. Stare davanti a Lorenzo, Rossi e Marquez ti dà motivazioni super, ma adesso sarà importante confermarsi in gara”.

Vedremo domani, se i due piloti della Suzuki avranno la possibilità di stare nel gruppo dei più forti, mentre Lorenzo proverà a conquistare il primato nella classifica piloti, Marquez tenterà di riprendersi la vittoria che tanto gli manca, e Rossi si impegnerà a difendere la sua leadership in campionato. Tutto questo senza dimenticare le due Ducati: un osso duro per chiunque.