La conclusione controversa del campionato di MotoGP del 2015 è ancora fonte di discussione, e non mancano i personaggi, più o meno illustri, che non rinunciano a dire la loro sulla vicenda Rossi-Marquez e sul presunto biscotto architettato dagli spagnoli.

Così, non poteva mancare un voce autorevole sulla questione, quella del patron della Formula 1, ovvero Bernie Ecclestone che, rilasciando delle dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport, ha specificato di non avere dubbi in merito e di non accettare il comportamento ostruzionistico di Marquez. “Quello che è accaduto è completamente sbagliato. Ed è un monito anche per la F.1. Faccio un esempio. Supponiamo che la Ferrari sia in corsa per il titolo e la Mercedes la blocchi con una delle sue squadre clienti, che cosa succederebbe”?

Poi però spiega che avrebbe utilizzato il pugno duro nei confronti di Valentino Rossi.  ”Rossi sarebbe stato di sicuro squalificato. O avrebbe avuto una bandiera nera”. Dunque, Ecclestone boccia anche l’atteggiamento aggressivo del Dottore, seppur esasperato da una guida, non proprio rispettosa dell’avversario, da parte di Marquez.

Ovviamente, l’intervista prosegue su un altro tema caldo qualche stagione fa, ovvero il possibile ingresso di Valentino Rossi in Formula 1, dove avrebbe potuto usufruire, se il regolamento l’avesse consentito, di una terza monoposto Ferrari, come fu ipotizzato dall’allora Presidente della Casa di Maranello, Luca di Montezemolo.

Secondo Ecclestone, Valentino avrebbe fatto bene a proseguire con le moto, e il campionato di quest’anno lo conferma. “Ha avuto un paio di possibilità, ma nelle moto era al vertice come valore e guadagni, mentre in Formula 1 avrebbe dovuto ricominciare daccapo, con tanti dubbi. Ha fatto bene a non cambiare”.

Certo, rimane il dubbio di cosa sarebbe riuscito a fare, magari con un volante Ferrari tra le mani, ma la speranza di tutti i tifosi è che possa prendersi la rivincita su Lorenzo e Marquez già dalla prossima stagione.