La MotoGP è da tempo orfana di una Ducati in grado di tenere testa ai colossi giapponesi, per questo la Casa di Borgo Panigale ha richiamato l’ultimo pilota capace di imporsi con la rossa a due ruote nel mondiale, vale a dire il talentuoso australiano Casey Stoner.

A tal proposito, l’amministratore delegato della Ducati, Claudio Domenicali, ha rilasciato alcune dichiarazioni al riguardo alla Gazzetta dello Sport. “E’ stato strano, glielo ho scritto dopo che è partito. Perché è sembrato fosse passato un tempo brevissimo da quando era andato via, abbiamo passato la giornata a vedere progetti nuovi e lui parlava di Ducati dicendo noi. Una sensazione curiosa, siamo stati bene insieme”.

Insomma un feeling ritrovato dopo un passato in cui ci sono state anche discussioni e confronti duri con il driver in questione. “Ci sono stati alcuni momenti difficili come in ogni famiglia, ma non ci siamo dimenticati di cosa ha rappresentato per Ducati. Casey ha fatto molte esperienze diverse, l’ho trovato molto maturato. E forse anche lui ha fatto riflessioni su opinioni che aveva espresso, riconsiderandole”.

Adesso però, Stoner è più maturo, ma è sempre velocissimo, e questo potrà fornire indicazioni importanti agli uomini di Borgo Panigale per sviluppare la loro moto. “L’ho trovato molto interessato, concentrato, dedicato. Vuole mettere a frutto le proprie conoscenze per far sì che i due Andrea abbiano la moto migliore in assoluto”.

Niente gare, almeno per ora, ma è chiaro che tutti gli appassionati vorrebbero vederlo tornare tra i cordoli in una competizione ufficiale in sella ad una Ducati. “Le cose per ora tra noi sono chiare, non è nei nostri piani e neppure nei suoi. E’ sereno e tranquillo, lontano dall’idea di rimettersi in gioco”.

Comunque, per il 2016 le aspettative sono alte, e Domenicali è consapevole del fatto che i tifosi si aspettano qualcosa di più. “Bisognerà vincerne almeno due. Ci siamo arrivati vicinissimi, facendo gare molto belle, ma la competizione è fortissima. Il campionato è di altissimo livello, ma gli obiettivi non cambiano: dobbiamo migliorarci”.