Cresce giorno dopo giorno la convinzione di Valentino Rossi di poter lottare con i velocissimi spagnoli anche nel 2016: la moto migliora, i tempi si abbassano e i test di Sepang dicono che dopo Lorenzo c’è lui.

“Questa terza giornata è stata positiva perché penso che abbiamo raccolto tante buone informazioni per migliorare la moto, inoltre sono riuscito a girare in 2’00″5, che non è un brutto tempo. Penso che possiamo fare anche meglio, ma allo stesso tempo sono in seconda posizione, quindi è stato un buon test. Avevamo tante cose da provare, ma andiamo via da Sepang con le idee piuttosto chiare”.

Parole importanti quelle di Rossi, che svelano la voglia e la necessità di migliorarsi ancora, già evolvere nelle performance per essere più veloce di Lorenzo, ma con quale moto? “Dobbiamo lavorare ancora abbastanza e il dubbio più grande rimane quello legato alla tipologia di moto, tra quella 2015 e quella 2016. Le proveremo ancora anche a Phillip Island, perché anche quella nuova non si è comportata male alla fine”.

Rimane un progresso importante dal punto di vista dello sviluppo degli pneumatici e nella messa a punto dell’elettronica. “La cosa più importante però è che i nostri ingegneri hanno fatto un grande lavoro con l’elettronica, ma anche la Michelin ha fatto un ottimo lavoro con la gomma anteriore. Qui ne hanno portate anche alcune che sono un ulteriore step”.

Infine, il pesarese dice la sua sulle nuove componenti aerodinamiche, quelle “alette” che sono state introdotte in MotoGP dalla Ducati. “Le abbiamo provate ed è stato interessante perché avevamo delle alette differenti, ma sinceramente io non sento una gran differenza mentre guido e quindi preferisco la moto senza le ali, che è più bella”.

Insomma, un tocco d’ironia che non guasta per stemperare una tensione in pista già alta e resa ancora più incandescente dalle elevate temperature di Sepang.