Marquez vince in Texas ma la “sottogara” tra Rossi e Dovizioso ci ha dimostrato quanto i due piloti italiani siano disposti a rischiare per non mollare un centimetro di circuito. Una battaglia tra Ducati e Yamaha, tra due piloti talentuosi e pieni di voglia di battere lo spagnolo campione del mondo, che a fine gara dichiara: “Sapevamo di essere a posto, ma dopo il Qatar non mi aspettavo di essere così forti. Ero molto concentrato perché era importante fare bene dopo il 5° posto di Losail: ho recuperato dei punti in classifica, sto bene e sono felice. Ho risparmiato un po’ la gomma davanti all’inizio, poi ho spinto fino in fondo”.

Il secondo classificato, Dovizioso, appena sceso dalla sella della sua Ducati afferma: “Di stimoli ce ne sono tanti, ma lottare con Valentino è sempre speciale. In staccata abbiamo rischiato di prenderci, un centimetro in più e potevamo urtarci, è andata bene. Ok l’aggressività, ma si deve stare attenti a non cadere. È stato difficile gestire le gomme in questa gara e per questo non ho spinto sempre al 100%, non me lo potevo permettere. Sono stanchissimo, ma contento, ho perso il davanti un paio di volte nel finale, sapevo che Vale avrebbe spinto al massimo fino alla fine, ma io ne avevo un po’ di più e mi è andata bene. Noi lottiamo contro tutti lì davanti, abbiamo ottenuto due secondi posti di grande sostanza, siamo cresciuti molto nel week end. Ora davanti ci stiamo, ci mancano dei dettagli”.
Il capo-team, Dall’Igna, è molto soddisfatto per la prestazione: “Qui non potevamo vincere, il 2° è un grande risultato, con la morbida davanti speravamo di non avere problemi perché credevamo che l’usura dipendesse sopratutto dallo stile di guida. Questa è una conferma del Qatar”.

Chiude il cerchio Valentino Rossi, il dottore ha chiuso terzo ma non è del tutto soddisfatto: “Non sono contento, avrei voluto battere Dovizioso, ma avevo troppi problemi e lui era più veloce. Sono contento perché sono il leader della classifica, vuol dire fino a un centro punto, ma ci siamo. Questa era una pista difficile per noi, di solito distruggevamo sempre la gomma e già dopo 5 giri ha iniziato a degradarsi, su altri tracciati potremo essere più efficaci. La battaglia con Dovizioso? Mi hanno detto che ci siamo sfiorati, ma è stata la staccata più bella della mia gara!”.