La gara di domenica poteva essere la corsa del secolo, e invece, si sta trasformando, sempre di più nella gran premio della vergogna. La situazione non è stata gestita nella maniera migliore, il duello tra Lorenzo e Rossi è stato infuocato dall’atteggiamento di Marquez, e la decisione della direzione gara, in Malesia, ha fatto il resto.

Adesso, con Valentino costretto a partire dall’ultima posizione, ormai è cosa nota che il TAS ha respinto il ricorso, lo spettacolo in pista non sarà lo stesso, e se accadrà qualcosa di estremo, sarà stato il frutto di una cattiva gestione del mondiale.

Così, l’appello del Permanent Bureau del Campionato del Mondo della Federazione internazionale motociclismo rivolto ai piloti, risulta tardivo e poco convincente. “In primo luogo, deve prevalere lo sport. Domenica sarà l’ultima gara dell’anno, lo sport deve vincere. Siamo orgogliosi delle magnifiche gare viste in questa stagione e continuano a promuovere l’interesse verso il nostro campionato in tutto il mondo. Vogliamo ringraziarvi anche per questo”.

La situazione è tesa, tesissima, con il padre di Jorge Lorenzo, che ha ulteriormente scaldato gli animi dichiarando apertamente che quello di Valentino è stato un riflesso, non un vero e proprio calcio. Quindi, se anche Lorenzo Senior parla di un episodio che non doveva essere sanzionato, è il segno che si sta oltrepassando il punto di non ritorno.

A tutto questo, aggiungiamo il comportamento antisportivo di Lorenzo, che voleva dare il suo contributo, peraltro non richiesto, al TAS, sulla vicenda Rossi-Marquez, con tanto di strigliata Yamaha, perché non informata delle intenzioni del maiorchino, ed ecco che la vicenda assume sfumature diverse, poco dignitose, che nulla hanno a che fare con la battaglia vera, che si svolge in pista.

Una vicenda, quest’ultima, che ha spinto anche uno degli sponsor di Lorenzo, ovvero la Sector, ad abbandonare la collaborazione con il pilota numero 99, una volta terminata la stagione in corso. Ecco, la MotoGP esce ferita da questa vicenda anche nel business, perché se è vero che l’audience non è mai stato così alto, è altrettanto vero che saranno sempre di meno le aziende disponibili ad investire in uno sport dove vengono traditi i valori dello sport anche nelle apparenze.

Intanto, i piloti assaggiano la pista nelle libere, prendono le misure al tracciato e si preparano ad una finale Spagna Italia, che tutti speravano di vedere in maniera diversa. Volendo fare un paragone calcistico, è come se si giocasse in 10, fuoricasa, dopo appena due minuti di gioco e con un rigore contro.