La FIM è intervenuta sul regolamento relativo alle sanzioni in MotoGP e questo lascia ancora di più l’amaro in bocca ai tifosi di Valentino Rossi ed allo stesso fenomeno di Tavullia, visto che, con le regole di oggi, non ci sarebbe stata la partenza in ultima fila del Dottore durante lo scorso gran premio di Valencia.

Infatti, nell’occasione specifica, è stata applicata la precedente regola, che obbligava il pilota che riceveva dai 4 ai 7 punti sulla patente, a partire dall’ultima fila o dalla pit-lane. Quindi Valentino, che aveva ricevuto 4 punti a Sepang, dopo il contatto con Marquez, si è ritrovato a partire dall’ultima casella proprio nel gran premio più importante dell’anno.

Dal 2016 invece, i piloti che riceveranno 10 punti nell’arco di tutta la stagione, saranno esclusi dalla gara successiva, un cambiamento radicale, un ripensamento profondo, che svela quanto sia stata ingiusta la regola precedente.

Certo, un po’ più di elasticità nell’applicarla avrebbe cambiato volto al campionato, e avrebbe evitato di rovinare la stagione più avvincente degli ultimi anni se non di sempre, ma adesso, questa correzione regolamentare risulta tardiva, e alimenta ancora di più il rimpianto del nove volte campione del mondo.

Almeno, non ci sarà bisogno di rimanere al palo se un duello serrato verrà giudicato troppo maschio dai giudici di gara, ma comunque il provvedimento sembra fatto a posta per alimentare di nuovo una polemica che, se non era sopita, aveva comunque lasciato il posto ad altri argomenti all’ordine del giorno, come i test, il caso Stoner e la competitività delle nuove mescole Michelin.

Invece, adesso ecco che il duello Rossi VS Marquez e la relativa sanzione ai danni del pesarese, talmente severa da costargli il mondiale, sono tornati improvvisamente di moda, con tutto l’eco che la faccenda può scatenare sui social network.

Speriamo che questa decisione della FIM sia il preludio ad un mondiale di MotoGP regolare, che non venga stravolto da episodi.