Ha dominato le qualifiche e il warm-up ripetendosi poi in gara. Jorge Lorenzo ha conquistato una splendida vittoria a Brno. Partito dalla pole, il maiorchino della Yamaha è scattato benissimo al via prendendo la testa della corsa senza mai lasciarla. In pieno stile Lorenzo che azzecca la scelta della gomma (media/media) e fa capire fin da subito a Marquez che la musica non sarebbe stata la stessa di Indianapolis.

Il campione del mondo ha provato a tenere il ritmo del suo avversario piazzando il giro più veloce al quarto passaggio con 1’56.048 (167.6 Km/h di media) ma il ritmo del “Martillo” è stato impressionante. Marquez ha dovuto accontentarsi del secondo gradino del podio davanti a un Valentino Rossi che centra il 15esimo podio di fila, segno di uno stato di forma invidiabile anche se la prestazione di oggi va in archivio senza mai competere con i tempi di Marquez e Lorenzo. A penalizzare il Dottore ancora una volta la partenza, dove è stato risucchiato da Smith e Dovizioso, anche se il ritmo del pesarese (che montava entrambe le gomme dure) non è mai stato all’altezza dei suoi avversari come lui stesso ha ammesso a fine gara.

Giù dal podio, le due Ducati di Andrea Iannone e Andrea Dovizioso (Ducati Team), col forlivese infilato nell’ultima tornata dalla RC213V di Dani Pedrosa, autore di un’ottima gara nonostante l’infortunio al piede rimediato venerdì in qualifica. Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3) chiude sesto davanti alla coppia dei fratelli Pol e Aleix Espargarò (SUZUKI ECSTAR). Per la seconda gara consecutiva, Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing) chiude la top ten davanti al proprio compagno di squadra Yonny Hernandez. Entrambi a terra alla Curva 11, proprio mentre occupavano la decima posizione, Cal Crutchlow (CWM LCR Honda) e il rookie Maverick Viñales. Loris Baz è la prima Open al traguardo.

Per Lorenzo si tratta della quinta vittoria stagionale che vale l’aggancio al pesarese in testa alla classifica mondiale a quota 211 punti. Per puntare al decimo titolo Valentino Rossi dovrà inventarsi qualcosa contro un Lorenzo che, quando è in giorna di grazia, appare irresistibile.