Marc Marquez era sempre salito da quando è approdato in MotoGP e il quarto posto di Brno (QUI IL REPORT) è buono, oltre che per la corsa al secondo titolo, anche per riderci sopra: “Mi sento molto meglio di prima, finalmente non mi chiederete ogni volta della possibilità di vincere tutte le 18 gare e potrò concentrarmi solo sulla conquista del Mondiale”.

Il fenomeno di Cervera ribadisce il conceto: “In un certo senso mi sento sollevato. Era importante finire, anche se si trattava della quarta posizione e non della vittoria. Un po’ di rabbia l’ho provata, lo ammetto, ma ho pur sempre 77 punti di vantaggio su Pedrosa, non direi che è malaccio”. Poi una piccola bugia: “Non mi importa chi ha vinto, in ogni caso mi hanno battuto sia Dani sia Jorge e Valentino. Ma tra i tre preferisco che a vincere sia il mio compagno”.

Sui motivi della debaclè Marquez si prende tutta la responsabilità: “Oggi è stata una di quelle domeniche in cui non mi sentivo completamente a mio agio, nè avevo il miglior setup della moto. Non è dovuto a un errore mio o del mio team, semplicemente non avevo le stesse sensazioni di sempre. Sin dal primo turno di libere non ho avuto lo stesso feeling dei test, ma non avrei mai pensato di finire così lontano. Sono contento perché sono stato intelligente a capire che non potevo vincere e mi sono accontentato di conquistare punti per il campionato. Di certo non ti aspetti mai una giornata così, ma sull’arco di 18 gare il rischio esiste. Se il Mondiale fosse stato molto più in bilico, avrei rischiato di più, ma non era il giorno per farlo e alla fine finire quarto è abbastanza buono”.

A fine agosto a Silverstone sarà un’altra gara: “Lì vedremo se la crisi continua” provoca. Il duello con Andrea Iannone poteva costargli una caduta e molti piloti non avrebbero perso occasione per fare polemica e scagliarsi contro l’avversario. Invece il campione del mondo esalta l’abruzzese del team Pramac Ducati: “Aveva le gomme morbide io dovevo passarlo per non perdere troppo tempo. Lui è uno coraggioso che ci prova sempre. Ci siamo toccati, e alla fine è stata la cosa più divertente della giornata”. Chapeau, campeon anche fuori dalla pista.

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