La pista di Phillip Island ha sempre un fascino particolare ma la gara di MotoGP del 2015 entra di diritto nella storia del Mondiale. In Australia si assiste a una bagarre mai vista quest’anno: sorpassi infiniti per tutti i 27 giri, un doppio sorpasso da sogno di Iannone ai danni di Marquez e Rossi e una vittoria pazzesca del campione del mondo ottenuta con un ultimo giro da record che ha tolto il bottino pieno a Jorge Lorenzo. Il maiorchino della Yamaha può comunque sorridere perchè grazie al secondo posto rosicchia 7 punti preziosi a Valentino Rossi (ora è a -11), quarto al traguardo dietro a un Andrea Iannone semplicemente strepitoso.

Il pilota di Vasto ha fatto una gara incredibile e il terzo posto dietro a Marquez e Lorenzo non rende pieno merito alla migliore prestazione in gara del numero 45 che forte di una Ducati velocissima sul rettilineo ha reso la vita difficilissima ai primi tre della classe. Neanche il gabbiano centrato in pieno dalla sua Desmosedici al secondo giro con tanto di aletta della moto distrutta hanno fermato Iannone mentre Rossi ha fatto netti progressi dopo il settimo posto della qualifica ma è stato quasi sempre nel pieno della bagarre e non è riuscito a trovare lo spunto finale.

Lorenzo, invece, ha provato invano a fare l’andatura accarezzando i sogni di vittoria fino a poche curve dalla fine quando un sontuoso Marquez ha piazzato il giro più veloce della gara rischiando tantissimo e cogliendo un successo nel suo stile, il 50esimo della sua carriera.

Giù il cappello, comunqe, di fronte ai fantastici quattro che non hanno praticamente mai sbagliato nulla regalando uno spettacolo unico. Assente nella bagarre il vincitore di Motegi, Dani Pedrosa, quinto ma su una pista che mal digerisce, sempre ventosa e che mal si adatta alle sue caratteristiche.

All’epilogo mancano solo due gare: ballano soli 11 punti tra Rossi e Lorenzo. Fare pronostici diventa quasi impossibile visto l’esito delle ultime gare: in Giappone (qui il report) Lorenzo era il favorito e ha perso punti dal pesarese, in Australia doveva essere la pista del Dottore che non ha centrato neanche il podio. Quel che è certo è che per vincere il titolo Lorenzo dovrà mettersi dietro due volte Rossi e sperare nell’aiuto di una Honda o una Ducati mentre Rossi, per la decima corona, non potrà contare sull’aiuto di amici e connazionali. Iannone docet.