Ancora una volta Valentino Rossi fa ricredere i suoi detrattori che lo davano per spacciato già qualche stagione fa e il pesarese continua a dare grandi segnali di ripresa. Dopo la vittoria di Misano (LEGGI ARTICOLO), arrivata sicuramente in modo più spettacolare, ecco arrivare un altro primo posto che regala una gioia in più al dottore poiché avvenuto durante il suo 250° Gran Premio nella classe regina del Motomondiale e dopo una sessione di qualifiche non certo perfetta. (LEGGI ARTICOLO).

Caduta per Marc Marquez, solo davanti a tutti scivola, per fortuna senza particolari conseguenze. Il campione spagnolo avrebbe potuto eguagliare le 12 vittorie stagionali realizzate dal grande Mick Doohan, nulla è perduto per il piccolo iberico, ci sono ancora due gare per pareggiare ed eventualmente superare anche questo record.

Nella classifica generale Valentino è sempre più secondo, alle spalle del vincente Marquez. Al terzo gradino del podio troviamo Jorge Lorenzo che ha trovato un secondo posto importante in Australia, anche se arrivato con ben 10 secondi di ritardo dal compagno di squadra. Rammarico per Crutchlow che, secondo fino a qualche curva dall’arrivo, scivola e non riesce a conquistare una seconda posizione fantastica e meritatissima. Ancora fuori dal podio arriva la Ducati di Dovizioso, una gara “classica” potremmo definirla quella del ducatista, senza gioie né dolori.

Sono state di qualità anche le cadute di questa Gran Premio poiché a partire dal già campione del mondo Marc Marquez, il circuito d’Australia ha visto le scivolate di Crutchlow, nel giro finale, Andrea Iannone, caduto in seguito ad un tamponamento effettuato ai danni del povero Pedrosa che qualche giro dopo dovrà ritirarsi per evidenti problemi alla sua Honda.

Una gara che ha saputo regalare tante emozioni con il duello tra Marquez-Rossi-Lorenzo, un continuo sorpassarsi fino alla caduta del giovane pilota campione del mondo che, a dieci giri dalla conclusione del GP, concede cosi a Valentino di trovare la seconda vittoria stagionale con estrema facilità, dovuta anche alla vistosa perdita di prestazioni della moto del numero 99, che comunque trova una seconda posizione grazie alla caduta dello sfortunato Crutchlow.

Come ci ha insegnato per anni l’amico Guido Meda, quando le gare erano in chiaro, oggi abbiamo potuto gridare “tutti in piedi sul divano” ma soprattutto “Rossi C’è” al suo 250° Gran Premio nella classe più importante del Motociclismo. E adesso tutti a Sepang, un circuito che per Vale e tutti gli italiani ha un gusto sicuramente particolare, un sapore che ricorda il grande Sic e Rossi sa che avrà un amico in più su cui contare per provare a vincere anche quella gara.

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