Fino a tre stagioni fa una cosa del genere sembrava impensabile. Ora, invece, è realtà: Valentino Rossi è pronto ad aiutare Jorge Lorenzo (foto by InfoPhoto) nel GP d’Australia per cercare la disperata rimonta su Marc Marquez: “Se mi chiedono di dargli una mano sono pronto e non c’è problema – ha detto VR46 in conferenza stampa a Phillip Island  – Jorge non si arrende e cercherà di fare il massimo anche qui per vincere il Mondiale. Adesso mancano tre gare e il distacco da Marquez è abbastanza grande. Ma può succedere di tutto”.

Un Mondiale che secondo il Dottore se Marquez riuscirà a vincere all’esordio “sarà più merito suo che della Honda che comunque è andata molto forte quest’anno. Lo invidio molto perché questi sono momenti bellissimi, indimenticabili prima di vincere il titolo”. Lorenzo ha publicamente alzato bandiera bianca ma venderà cara la pelle fino a quando la matematica non lo condannerà: “Ad Aragon e Sepang abbiamo provato in tutti i modi a stare davanti a Marc. Non ci siamo riusciti: arriviamo a Phillip Island con l’idea di vincere, ma il clima e il nuovo asfalto saranno una variabile importante”.

Marquez non ha fretta di diventare campione e mette le mani avanti: “In Australia sarà la prima occasione, ma sarà durissima perché Lorenzo qui è fortissimo. Non ha mai vinto in MotoGP, ma sappiamo tutti il perché: Stoner su questo tracciato era come un animale. Non abbiamo fretta, vogliamo il titolo, ma non importa quando arrivi. Domenica vedremo se possiamo giocarci la vittoria o semplicemente provare a salire sul podio”.

Anche per Dani Pedrosa il titolo è lontanissimo, ma il veterano HRC è ancora affamato di vittorie: “Proveremo a mantenere il buon momento degli ultimi GP. Qui lo scorso anno sono caduto e speriamo di fare decisamente meglio. Il vecchio asfalto aveva poco grip e c’erano molte buche…ora sono convinto che ci saranno migliori sensazioni”. Stefan Bradl è pronto al rientro dopo l’intervento di ricostruzione del malleolo fratturato. I medici hanno dato l’ok, vedremo se riuscirà a correre.

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