Neanche lo scontro con un gabbiano, rimasto agganciato alla sua M1 (un classico a Phillip Island) ferma Jorge LorenzoIl maiorchino della Yamaha centra la pole position e il nuovo record del circuito con 1’27.899. Marc Marquez, secondo a 221 millesimi, vede allontanarsi la festa mondiale ma non si dispera perchè si dimostra fortissimo anche sulla pista australiana. Trova un’altra prima fila Valentino Rossi anche se il Dottore paga ben sette decimi dal compagno di squadra che impressiona in Australia.

La seconda fila la apre Alvaro Bautista che avrebbe potuto scavalcare anche Rossi se non fosse uscito di pista nell’ultimo giro lanciato. In quinta piazza un deludente  Dani Pedrosa che paga quasi un secondo netto dalla vetta. Al suo fianco ci sarà la Yamaha di Crutchlow con il compagno Smith a precedere le due Ducati ufficiali in terza fila: Nicky Hayden si prende la rivincita su Dovizioso e lo stacca di 4 decimi.

La Commissione Grand Prix ha infine approvato un nuovo regolamento perché team e piloti siano obbligati a seguire i parametri forniti dal direttore tecnico e dall’organizzazione in accordo con i fornitori ufficiali di gomme (Bridgestone, ndr). Nel comunicato si fa menzione di situazioni in cui le raccomandazioni sulla pressione delle gomme era stata ignorata compromettendo la durata delle gomme e di conseguenza la sicurezza dei piloti.

Paolo Sperati su @Twitter e @Facebook