La MotoGP è pronta a scendere di nuovo in pista ad Austin, in Texas, per la seconda gara del campionato. Gli appassionati si interrogano se riusciranno ad assistere a un’altra gara mozzafiato, dopo l’incredibile GP del Qatar. A Losail la Ducati ha confermato di essere tornata protagonista, consentendo ai due Andrea (Dovizioso e Iannone) di salire sul podio dietro solo a un Valentino Rossi incorreggibile. Un traguardo che ha fatto perdere alla Desmosedici della squadra ufficiale e quella satellite Pramac Racing due litri di capacità dei loro serbatoi, passato – in virtù del regolamento – da 24 a 22 litri. Ad Austin un anno fa, Dovizioso ottenne il suo primo podio in rosso e ora cercherà di confermarsi.

MotoGP Austin 2015, Marquez il re

Rossi è invece chiamato a sfatare il tabù texano dove finora ha raccolto come miglior risultato solo un 6° posto nel 2013. Decisamente meglio sul circuito americano ha fatto il compagno di squadra Jorge Lorenzo che punta a riscattarsi dopo il problema al casco a Losail che gli ostruiva la visuale. Il maiorchino proverà a contrastare il campione del mondo in carica Marc Márquez, solo quinto in Qatar per un lungo alla prima curva, ma il re indiscusso di Austin: nelle due edizioni finora disputate, oltre a detenere il record del circuito e della pole, MM93 ottenne nel 2013 anche la sua prima vittoria nella classe regina. A fianco a lui non ci sarà Dani Pedrosa, di recente operato per risolvere i problemi all’avambraccio, ma Hiroshi Aoyama, che correrà almeno fino all’Argentina.

MotoGP Austin 2015, Hayden fa 200

Debutto assoluto ad Austin per la Suzuki mentre tra i rookie Jack Miller spera di rifarsi in Texas dove lo scorso anno si aggiudicò la vittoria nella classe Moto3. Raggiungerà un traguardo speciale di fronte al pubblico di casa l’americano Nicky Hayden, alla sua 200esima presenza nella classe regina. Per le Aprilia sarà probabilmente un altro weekend di “test” con Marco Melandri e Alvaro Bautista, chiamati a sviluppare la RS-GP.