Il giorno x, quello che tutti attendono con ansia è l’8 novembre, segnatevi questa data sul calendario, perché sarà il giorno in cui si deciderà il mondiale di MotoGP più discusso di sempre, quello che vede divise Italia e Spagna, e che potrebbe consacrare definitivamente Valentino Rossi come leggenda vivente.

Certo, sarà dura, e forse è quasi impossibile che il Dottore riesca a spuntarla, visto che è stato condannato a partire per ultimo in una pista che detesta in maniera particolare, ma tutto può succedere. Infatti, come nel calcio le partite finiscono al fischio dell’arbitro, nelle corse bisogna attendere la bandiera a scacchi per decretare le posizioni finali.

Oltre tutto, bisognerà vedere se Valentino scenderà in pista, visto che non ha ancora deciso, e questa rimane una grande incognita. Insomma, tutti in attesa di capire cosa succederà mentre continuano le discussioni sui social.

A questo punto però, visto l’atteggiamento di Marquez, non è più una questione tra Lorenzo e Valentino, ma una battaglia tra Spagna e Italia, uno scontro motoristico, ci mancherebbe, nel quale viene da chiedersi come si schiereranno gli altri piloti italiani: se ci sarà una sorta di solidarietà nei confronti del loro connazionale o se rimarranno neutrali come la Svizzera.

Tutto dipenderà anche dal comportamento di Marquez, perché l’ostruzionismo di Sepang è difficile da accettare per chiunque sia appassionato di sport. Certo, che il clima incandescente non aiuta per niente, e a questo proposito è importante ricordare quanto accadde al compianto Marco Simoncelli: reo di aver causato un incidente in cui coinvolse Pedrosa, al Montmelò fu costretto ad arrivare in circuito scortato per le minacce ricevute.

Di conseguenza, visto che il caso montato intorno a Valentino è ancora più clamoroso e che ci si gioca il mondiale dei mondiali, la situazione è a dir poco preoccupante. Magari non saremo ai livelli di Fiorentina-Juventus e di Napoli-Roma, per trovare altri ovvi paragoni calcistici, ma l’atmosfera è altrettanto incandescente.