MotoGP Argentina 2017 - La stagione di Maverick Vinales non poteva cominciare in modo migliore, dopo la vittoria all’esordio in Qatar, lo spagnolo concede il bis al secondo appuntamento della stagione a Termas de Rio Hondo, Argentina. Il nuovo pilota della Yamaha ha avuto vita facile, conducendo la sua moto senza sbavature e mantenendo un ritmo costante e veloce, cosa che gli ha consentito di arrivare primo sotto alla bandiera a scacchi. Dietro al vincitore di giornata è arrivato un mai domo Valentino Rossi, che ancora una volta ha risparmiato tutto il suo talento per la gara, dopo un weekend da dimenticare. Il pilota di Tavullia ha portato a casa il secondo gradino del podio contendendolo fino alla fine con l’ottimo Cal Crutchlow. Alcuni grandi protagonisti hanno dovuto dire addio anzi tempo alla gara a causa di alcune rocambolesche cadute, la più importante è sicuramente quella di Marquez che è scivolato quando era saldamente al comando dopo i primi giri di gara.

Una gara ad eliminazione - Alla partenza Marc Marquez passa subito al comando della gara, ma è ottimo lo scatto anche di Vinales, Crutchlow e di Valentino Rossi, che dalla settima casella della griglia è subito arrivato in quarta posizione. Il primo pilota a dire addio alla gara è un nome pesante, si tratta di Jorge Lorenzo, che dopo poche tornate è finito nella ghiaia insieme alla sua Ducati dopo una colluttazione con Andrea Iannone. Intanto la Honda di Marc Marquez detta l’andatura e riesce a mettere un buon margine tra sé e i diretti avversari, ma quando mancano ventidue giri alla fine succede qualcosa di inatteso, il pilota spagnolo perde il controllo della sua moto e con un fragorosa scivolata dice addio alle possibilità di vittoria e alla sua gara. Da questo momento in poi il controllo della gara verrà preso da Maverick Vinales che non lo lascerà più. In un primo momento Vinales, Crutchlow e Rossi hanno formato un terzetto di testa, ma ben presto il novello pilota Yamaha ha preso il largo, lasciando gli altri due a contendersi la piazza d’onore. Intanto la corsa perde strada facendo altri protagonisti, fra i quali spiccano Dani Pedrosa che stava occupando la quarta piazza e Andrea Dovizioso, vittima di una carambola causata dall’Aprilia di Espargaro, anch’essa fuori dai giochi. Sul finale Valentino Rossi sale in cattedra e sfila la Honda di Crutchlow prendendosi il secondo posto, utile in chiave mondiale, mentre Maverick Vinales mostra a tutto il mondo il suo talento cristallino, incantando anche durante questa tappa argentina.

Conclusioni - Vinales è sempre più una certezza, in Yamaha sono stati lungimiranti ed hanno portato in casa un vero fenomeno, già protagonista e vero pretendente al titolo di questa stagione. Valentino Rossi dopo l’ennesimo weekend da dimenticare dal venerdì fino al momento della gara, sfodera un’altra prestazione mostruosa conquistando un secondo posto insperato alla vigilia e che lo tiene aggrappato alla possibilità di vincere l’agognato decimo titolo della carriera. In Argentina le ombre si sono viste in casa Honda HRC Repsol che ha uno zero in casella punti sia per quanto riguarda Pedrosa che Marquez, specialmente quest’ultimo ha perduto punti pesanti in queste prime due uscite stagionali, perché i suoi contendenti alla classifica piloti stanno andando forte mentre lui tentenna. Ancora più buia la situazione della Ducati, con un Lorenzo fuori dai giochi subito e con un Dovizioso caduto ma certamente in difficoltà e in bagarre con le Ducati clienti. Ottima prestazione di Bautista, quarto con la Ducati GP16, davanti alle due Yamaha M1 di Zarcò e Folger.