C’è grande attesa per il ritorno in Argentina del Motomondiale, quindici anni dopo l’ultima apparizione sul tracciato Oscar Galvez di Buenos Aires. Il nuovo circuito, denominato Autodromo di Las Termas de Río Hondo, si trova a sei chilometri dalla cittadina termale, dalla quale prende il nome, nella provincia di Santiago del Estero nella parte settentrionale del Paese. E’ stato costruito nel 2007 su 150 ettari di terreno e inaugurato ufficialmente a maggio 2008 con una gara del Campionato Argentino di Vetture Turismo.

Sotto la direzione dall’architetto italiano Jarno Zaffelli, nel 2012 ha subito una serie di lavori di ricostruzione, ristrutturazione e prolungamento con l’intenzione di farlo diventare il circuito più moderno, sicuro e spettacolare dell’America Latina. La sua lunghezza è stata portata a 4.806 metri per una larghezza di 16 metri costanti e un totale di 14 curve, cinque delle quali a sinistra e nove a destra. Il rettilineo di partenza misura 532 metri mentre quello principale è lungo poco più di un chilometro. Si corre su 25 giri per un totale di 120,2 km. Il costo di realizzazione dell’impianto è stato di 10 milioni di dollari Usa, totalmente finanziati dal governo della provincia di Santiago del Estero.

Nello scorso luglio ha ospitato i test ufficiali della MotoGP e l’ottava tappa del WTCC. Il circus delle due ruote approda in Argentina per la decima volta nella storia: l’ultima è stata nel 1999 con la vittoria di Kenny Roberts Jr. nel circuito della capitale. Termas de Rio Hondo diventa il secondo tracciato nel paese sudamericano a ospitare una gara del campionato.

Un giro di pista con Franco Uncini, Fim Safety Officer

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