Doveva essere una battaglia tra Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Honda contro Yamaha. Invece il Gran Premio di Aragon di MotoGP è stato un assolo di Lorenzo e la battaglia tra le due case giapponesi è andata in scena grazie al meraviglioso duello tra Dani Pedrosa e Valentino Rossi, partito dalla sesta casella. Il campione del mondo, infatti, ha alzato bandiera bianca al secondo giro quando è scivolato malamente nel tentativo di inseguire Lorenzo, partito come al solito a razzo.

Senza il 21enne di Cervera, alla quinta caduta stagionale dopo Termas de Rio Hondo, Mugello, Montmelò e Silverstone, Lorenzo ha avuto strada libera ed è andato a prendersi una vittoria meritatissima e preziosissima in chiave mondiale guadagnando 9 punti su Rossi. Il suo distacco dal Dottore scende a 14 lunghezze quando mancano quattro gare alla fine. Il pesarese ci ha provato in ogni modo ma ha perso il duello finale con un Pedrosa strepitoso che resterà uno dei pochi ad averlo battuto nel corpo a copro e torna sul podio dopo la gara del Sachsenring, di metà luglio.

Buona prova delle Ducati grazie a Andrea Iannone e Andrea Dovizioso che chiudono al quarto e quinto davanti alla Suzuki GSX-RR di Aleix Espargarò, a Cal Crutuchlow (LCR Honda) e Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3). Oltre a Marquez, sono caduti Alex De Angelis e Danilo Petrucci mentre Karel Abraham (AB Motoracing) si è ritirato dolorante. Yamaha vince il titolo costruttori con quattro gare di anticipo e tra due settimane la MotoGP è di scena in Giappone, a Motegi, che inaugura il trittico orientale con Australia e Malesia. Prima del gran finale a Valencia. Che probabilmente deciderà il Mondiale.