Quando lo si aspetta al varco dopo quelle piccole sporadiche delusioni come misano che in un Motomondiale stradominato possono pure starci, il MarcZiano Marquez torna sulla luna con il suo razzo arancione denominato Honda HRC. Ad Aragon nel circuito di MotorLand non corre, vola, facendo registrare un tempo da stratosfera e distanziando il compagno di team Pedrosa di quasi quattro decimi (QUI LA GRIGLIA DI PARTENZA).

Si tratta comunque di una sessione di qualifiche davvero sorprendente a cominciare da Iannone che conquista un ottimo terzo posto, ma in questo caso la sorpresa non è determinata tanto dalla Ducati che ha dimostrato di essere super competitiva nel tracciato di MotorLand ma dal fatto che ci si attendeva un altro Andrea, Dovizioso. Già, perché Dovi nel weekend era andato fortissimo facendo registrare addirittura il miglio tempo nelle libere di venerdì. Invece una sfortunatissima caduta lo scalza dalle file che contano relegandolo in nona posizione. Un vero peccato.

E le sorprese non finiscono qui poiché il trionfatore del GP di San Marino, Valentino Rossi, mostra un cattivo feeling con moto e circuito e deve vedersela con il purgatorio delle qualifiche del Q1 per un posto in paradiso e nel Q2 deve accontentarsi del sesto punto, sempre meglio del settimo ottenuto dal compagno di squadra Jorge Lorenzo, il quale prometteva scintille alla vigilia del weekend e che però ha mostrato finora ben poco. E allora giungono i piloti che non ti aspetti, i tenacissimi outsider che, pur capaci e veloci, molto spesso montano moto non all’altezza. Per farla breve: Pol Espargaro e Cal Crutchlow assaporano il dolce sapore della rivalsa dopo tante delusioni stagionali partendo rispettivamente dalla quarta e quinta posizione. Semaforo verde domenica alle ore 14 (Foto: Tumblr).

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