Si prospettava la più avvincente battaglia della stagione: i fantastici tre, con Valentino Rossi a guardare da lontano, in lotta ad Aragon nella gara che poteva tenere ancora aperto il Mondiale. Invece al quinto giro un combattivo Dani Pedrosa finisce ‘sdraiato’ dopo un high-side: il catalano della Honda aveva da poco superato Marc Marquez che, alla staccata prima dell’incidente, tocca leggermente il compagno sbilanciandolo. Non si può comunque dire che Marquez, uno che come abbiamo visto fa pochi complimenti, sia stato la causa della caduta di Pedrosa.

L’unica certezza è che il veterano di casa HRC, che per fortuna non avrebbe riportato serie conseguenze, è ormai fuori dalla lotta mondiale. Chi poteva giovare della disputa interna alla Honda è Jorge Lorenzo che parte come al solito a razzo ma piano piano il fantasma di Marquez si avvicina: al giro numero 14 l’avvicendamento tra il campione del mondo e il suo erede designato. Che non molla più la testa della corsa e centra la sesta vittoria stagionale. L’uscita di scena di Pedrosa regala il ritorno sul podio a Rossi che ha dovuto sudare parecchio per tenersi dietro gli scatenati Bradl e Bautista a precedere un Crutchlow ancora un po’ appannato e Smith.

Solita giornataccia Ducati con Dovizioso ottavo a oltre 40 secondi seguito da Hayden e Iannone. Espargaro con la prima CRT è undicesimo. Quindicesimo Claudio Corti e 17esimo Luca Scassa. L’aretino, al debutto, è coinvolto nell’uscita di scena di Petrucci e Laverty ma riesce a ripartire e a mettersi dietro Staring e Pesek. Mentre là davanti è festa per Marquez: il Mondiale è ormai a un passo.

Paolo Sperati su @Twitter e @Facebook

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