Per ogni MotoGp c’è una storia a parte. Lo spettacolo prodotto dai piloti in pista serve ad alimentare l’entusiasmo dei fan sul circuito ma porta acqua anche al mulino dei costruttori.

Così alla fine della competizione si può ridefinire sempre meglio la classifica piloti e quella costrutturi. Vediamo cosa è successo dopo Indianapolis. Nella seconda tappa americana del MotoGP, Stoner ha stabilito la legge del più forte dominando la gara dal sesto giro in poi. Con la sua Honda ha saputo imporsi sul compagno di squadra Pedrosa e sulla Yamaha di Spies.

Sono loro tre a fare il pieno di punti: 25 a Stoner, 20 a Pedrosa e 16 a Spies. Lorenzo se n’è portati a casa soltanto 13 e 11 sono quelli attribuiti a Dovizioso.

Nella classifica piloti domina ancora Stoner con 243 punti. Lo segue a 44 punti di distanza Jorge Lorenzo.

Andrea Dovizioso, migliore degli italiani ad Indianapolis, è anche il migliore dei piloti tricolore nella classifica mondiale. Suo il terzo posto con 174 punti.

Alla luce dei risultati dei piloti sono quindi aggiornate anche le classifiche costruttori, dove domima la Honda, seguida dalla Yamaha.

Terzo posto per la Ducati che precede la Suzuki, fanalino di coda tra i team tecnici.