La stagione di MotoGP 2016 non è ancora iniziata e gli strascichi dello scorso campionato continuano. Alla presentazione del team Yamaha, Jorge Lorenzo non è andato per il sottile: “I dubbi sul fatto che io mi meriti il titolo o meno sono condivisi solo dai tifosi del mio rivale. Valentino è un pilota molto importante, paragonabile al personaggio di Michael Jordan nel basket. I suoi tifosi fanno molto “rumore”. Molti di questi non hanno avuto rispetto e Valentino stesso dovrebbe far capire a loro cos’è il rispetto”.

Dopo aver ricevuto messaggi intimidatori, Lorenzo ha dichiarato che “bisognerà combattere contro tutti gli insulti che si leggono nei social. A volte questo sport è molto simile al calcio e quello che si vede negli stadi non mi piace. Queste cose brutte si vedono soprattutto in Spagna e Italia. Prima non succedeva nulla se non vinceva il tuo pilota preferito. Il motociclismo sta diventando una cosa più popolare, sta cambiando ma non nel modo che tutti vorremmo”. 

Tra 10 giorni inizia una nuova stagione ma la rivalità tra Rossi e Lorenzo tiene banco: “So che per la stampa questa rivalità ha un interesse particolare, ma a me non preoccupa - ha detto Jorge a margine della Fiera Internazionale del Turismo a Madrid – C’è questo tormentone se potremmo coesistere o no, se ci daremo la mano o no, ma alla fine si tratta di uno sport individuale e alla fine vince sempre il migliore. Se staremo bene meglio per noi, male per la stampa”.

Il campione del mondo non si sente il favorito ma “anche se si presume che il campione in carica parta davanti a tutti. Rossi sicuro vuole rivincita, ma anche Pedrosa e Marquez e altri piloti sono candidati”. Sulle gomme Michelin e sulla centralina unica avverte: “Ci sono tanti cambiamenti. Non conosciamo come si adatteranno i piloti. Speriamo che sia un campionato altrettanto emozionante come quello del 2016 o anche di più”.