L’attesa è finita. Dopo oltre cinque mesi di letargo, riapre il Motomondiale 2014 con l’attesissima gara del Losail International Circuit, inserito per la prima volta in calendario a partire nel 2004. Un GP del Qatar come da tradizione in notturna che ha visto come primo vincitore un certo Sete Gibernau e ora vede dominatore, da due anni, Jorge Lorenzo. Il maiorchino ha iniziato la stagione in sordina con la sua Yamaha ma a Phillip Island pare aver ritrovato quel feeling con la M1 e le gomme che a Sepang aveva smarrito. Chi, invece, è apparso subito competitivo e affronta la stagione della verità, è il suo compagno Valentino Rossi, pronto a 35 anni a un’ennesima sfida della sua gloriosa carriera.

Nonostante la frattura al perone di sei settimane fa, il pilota da battere sul lungo periodo resta Marc Marquez che ha dettato legge nei primi test stagionali e presenta pochissimi punti deboli. Le sue condizioni fisiche lo rallenteranno leggermente in terra qatariota ma ha già promesso che da Austin tornerà a essere al 100%. Un problema che non ha il compagno Dani Pedrosa, chiamato a scrollarsi di dosso l’etichetta di “eterno secondo” e all’ultima spiaggia anche lui con la Honda ufficiale.

Ben diversa la situazione in casa Ducati che dopo la rivoluzione regolamentare correrà sempre in classe Factory ma con i vantaggi della Open. Cal Crutchlow è il volto nuovo di Borgo Panigale e ritrova Andrea Dovizioso, giá suo compagno di box due stagioni fa al team Monster Yamaha Tech3: i primi test hanno dato grande fiducia al team italiano che proverà a tornare ai fasti dell’indimenticato Casey Stoner. Proprio nel team satellite della casa giapponese, occhi puntati sul Campione del Mondo Moto2 in carica, Pol Espargaró, che correrá accanto a Bradley Smith. Lo spagnolo è uno dei quattro debuttanti ma dovrà fare i conti con una frattura alla clavicola rimediata nei minuti finali dell’ultimo test pre-season. Gli altri tre rookie sono il francese Mike di Meglio (Avintia Racing), il vice-campione Moto2 Scott Redding (GO&FUN Honda Gresini) e l’australiano Broc Parkes (Paul Bird Motorsport), compagno di squadra di Michael Laverty.

La vera rivelazione dei test invernali è stato, però, Aleix Espargaró (fratello maggiore di Pol) in forza al team NGM Forward Racing, il favorito della classe Open per cui corre anche Colin Edwards. Nicky Hayden, dopo 5 stagioni in Ducati, è ora in forza al team Drive M7 Aspar accanto a Hiroshi Aoyama. Sulla Honda RCV1000R saliranno anche Karel Abraham mentre Stefan Bradl e Alvaro Bautista proveranno a collezionare qualche podio rispettivamente con la LCR Honda MotoGP e la GO&FUN Honda Gresini. Il team Pramac Racing di casa Ducati vede invece il colombiano Yonny Hernandez al fianco del confermato Andrea Iannone mentre Danilo Petrucci resta l’unico pilota dello IodaRacing Project.

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