L’elettronica serve solo ad andare più forte ma allo stesso tempo livella il campionato sminuendo il valore dei piloti. La sicurezza ne beneficia solo in parte, in realtà è solo un pretesto. Parola di Valentino Rossi (foto by infoPhoto) che in un’intervista a SpeedWeek.de, ha parlato dell’elettronica, diventata troppo influente sulle prestazioni delle moto. Per il pilota Yamaha ne risentono certamente duelli e lo spettacolo: “Il prodotto è molto meno attraente di cinque o sei anni fa. In questi ultimi anni spesso ci sono state gare molto noiose. Capisco investire fortemente nel settore dell’elettronica e che tutti questi sistemi sono diretti alle moto di serie, ma c’è bisogno di rigenerare più entusiasmo”.

L’immediata conseguenza è il ridimensionamento del ruolo del pilota: “L’attuale elettronica serve per al 30% alla sicurezza mentre per il restante 70% viene utilizzata per migliorare le prestazioni. Abbiamo curve di coppia diverse, il controllo di trazione, il sistema anti-impennata per ogni singola curva. Tutto questo aiuta in primo luogo il tempo sul giro. Oggi l’elettronica influenza molto la guida e quando due moto vanno in modo simile, il pilota può ben poco. L’elettronica infatti non permette alla ruota posteriore di scivolare, la moto non si impenna e il beneficio è calcolato elettronicamente, a seconda della pendenza. Tutto è perfetto”.

La centalina unica, che grazie a Dorna e Magneti Marelli sarà obbligatoria sul fronte Hardware dal 2014, potrebbe risolvere il problema: “Così facendo l’abilità del pilota sarebbe nuovamente più importante. Certo, le moto hanno un sacco di potenza. E la sicurezza gioca un ruolo importante. . Ma dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e spettacolo”.