Il 2012 sta per andare in archivio ed è doveroso tracciare un piccolo bilancio della stagione MotoGP (Lorenzo nella foto by Info Photo) con le pagelle di fine anno.

Jorge Lorenzo 9 – Secondo iride in MotoGP, quarto in totale. Oltre alla classe e a uno stile di guida pulito e redditizio, Por Fuera ha saputo gestire al meglio lo stress dimostrando grande maturità, sulla scia dell’amico-idolo Max Biaggi. Accortosi del ritorno prepotente della Honda e di Pedrosa, non si è fatto intimorire e non ha sbagliato nulla. Attendista, braccino? Forse sì ma a volte serve anche questo.

Dani Pedrosa 8 - Vince sette gare, una in più di Lorenzo, “personal best” in MotoGP. Il maiorchino se la vede brutta contro l’ormai ex Camomillo che, fosse partito col piede giusto, starebbe ancora festeggiando un 2012 comunque da incorniciare. La caduta di Phillip Island gli costa le speranze di titolo iridato ma la tenacia e la costanza dimostrata lo proiettano in pole per il prossimo anno.

Casey Stoner 7,5 – Si congeda dal motociclismo con un’annata bizzarra. Domina due delle prime tre gare della stagione, poi annuncia il suo ritiro e inizia a tirare il freno: il Mondiale scappa e a Indianapolis la frattura della gamba lo tiene fuorigioco per troppo tempo. Il successo a Phillip Island gli vale il meritatissimo tributo di tutta l’Australia. Il circus perde un pilota veloce, spettacolare e sincero. Che sceglie la famiglia al posto della carriera. Gli spagnoli già lo rimpiangono.

Andrea Dovizioso 7,5 – Meno male che è un pilota privato.  All’esordio con la M1 del team Tech 3 conquista ben sei podi e il quarto posto in classifica. La Honda dopo 10 anni lo ha silurato ma lui riesce a trasformare una grande delusione in grinta e costanza di rendimento superiori alla media. Ora c’è la sfida in Ducati: e dopo il flop di Valentino Rossi, il Dovi potrebbe togliersi qualche altro sassolino dalla scarpa.

Valentino Rossi 4,5 – Da matrimonio a flop del secolo. Il Dottore salva una stagione disastrosa con l’ottimo secondo posto di Misano, in cui si riconosce il vero campione del mondo. A Le Mans centra un altro podio ma troppo poco visti anche il cambio di telaio e ciclistica, e le uscite poco garbate nei confronti di Ducati. Per molti Rossi è finito da un pezzo. La risposta la si avrà l’anno  prossimo quando tornerà in Yamaha: lì potrà dimostrare ancora tutto il suo valore.

Ben Spies 4 - Chi lo ha ammirato nel Mondiale SBK del 2009 quasi non lo riconosce più. Texas Terror ha vissuto una stagione da incubo: tanta sfortuna ma anche tanti errori con la moto che Lorenzo ha portato sul tetto del mondo. Un gran talento che alla prima grande occasione ha fallito. Ma occhio perché ElBowz può tornare quel cannibale di un tempo. Certo con la Ducati Pramac non sarà facile ma non datelo per spacciato prima del tempo.