Durante il motogp di Motegi ci si aspettava soprattutto una battaglia tra Pedrosa e Lorenzo ma ormai quei due non fanno più tanto scalpore. Talvolta risulta più avvincente quel che accade nelle retrovie, ma non possiamo dire questo della gara giapponese. 

In Giappone, il Motogp ha appreso di un cambio delle modalità di qualifica dall’anno prossimo ed ha potuto osservare una gara spettacolare di Pedrosa. Lo spagnolo della Honda, certo di poter recuperare il distacco che lo separa dal campione del mondo in carica, ha siglato una gara eccezionale.

Tutto è iniziato a metà corsa, visto che fino a quel momento Lorenzo, portatosi in testa alla partenza, aveva praticamente scandito il ritmo davanti a Pedrosa, Spies Crutchlow, Stoner e Bautista.

Poi iniziano a cadere gli avversari del duo al comando. Prima il texano della Yamaha finisce fuori strada ed è costretto al ritiro.

Poi arriva il momento di Pedrosa, all’undicesimo giro, sul rettilineo: lo spagnolo, svernicia Lorenzo, come si dice in gergo, e si porta alla guida della corsa. Da quel momento la Honda al comando inizia a far registrare tempi sempre migliori.

Dietro di lui Lorenzo non ha da temere l’assalto degli avversari, mentre Crutchlow deve fare i conti con uno scatenato Bautista.