Si è spento all’età di 85 anni Guy Camille Ligier. Era Nato a Vichy in Francia il 12 luglio del 1930, ex pilota di Formula 1 e giocatore di rugby, aveva partecipato a dodici Gran Premi, prima di diventare proprietario dell’omonima scuderia, divenuta presto famosa in Francia e nel mondo. Nel team Ligier ricordiamo fior di piloti che dal 1976 al 1996, vincendo nove gare in totale, si distinsero per grande abilità alla guida, del calibro di Jacques Lafitte, Didier Pironi, Rene Arnoux, Patrick Tambay e Andrea De Cesaris. Le monoposto Ligier erano caratteristiche anche per la particolare livrea blu e lo sponsor delle sigarette francesi “Gitanes”.

Personalità poliedrica e “plurisportiva” quella di Ligier che prima di approdare all’automobilismo iniziò col canottaggio aggiudicandosi da subito importanti titoli e con il rugby andando a far parte della nazionale francese B e la Militare. Verso gli ultimi anni del ’50 si dedicò anche al motociclismo, ottenendo il titolo di campione francese “Inter” della 500 nel 1959 e partecipando nello stesso anno al GP di Francia del Motomondiale (13° con una Norton 500), nello stesso circuito nel quale aveva debuttato con un ritiro già due anni prima.

Il debutto in Formula 1 avvenne in forma privata nella stagione 1966 e proseguì anche nella successiva senza giungere a risultati di particolare rilievo. Il ritiro di Ligier dall’agonismo avvenne poi nel 1968, spinto anche dalla morte dell’amico Schlesser in un incidente di gara. Nello stesso anno però diede parallelamente inizio a una sua attività di costruttore di vetture da competizione. Fondò così l’azienda Ligier, che guidò in prima persona per 24 anni, fino alla vendita, avvenuta nel 1992 all’imprenditore Cyril de Rouvre.