Redazione Leonardo
14 maggio 2012

Morto Carrol Shelby, padre della Cobra

Ogni appassionato di auto statunitensi (e non solo) conoscerà certamente il nome di Carrol Shelby, papà di auto mitiche come la AC Shelby Cobra, vero e proprio mito delle corse. Ora le sue creature sono orfane; il loro creatore si è infatti spento lo scorso weekend all’età di 89 anni.7

Shelby iniziò la sua carriera nel mondo della auto in veste di pilota a bordo di auto Ford nel 1952 in una gara di accelerazione sul classico quarto di miglio. Continuerà poi a correre su Aston Martin, Cad-Allard e Maserati fino ad arrivare alla conquista dell’edizione del 1959 della 24 ore di Le Mans a bordo di un’Aston Martin.Fece anche una “capatina” nel mondo della Formula 1, partecipando a 8 gare su monoposto marchiate Maserati e Aston Martin.

 

Dopo il ritiro si concentrò sulla produzione di auto sportive ed iniziò ad importare negli USA le roadster inglesi della AC, dando così vita all’immortale AC Cobra, una delle sportive più ammirate del pianeta. L’intuizione vincente di Carrol Shelby fu quella di montare un potente motore V8 Ford sotto il cofano della 2 posti inglese. La collaborazione con Ford fu un altro passaggio fondamentale per la fortuna del costruttore, che mise mano a diversi modelli della Casa di Detroit creando icone immortali del mondo delle auto. Come non ricordare la Shelby GT 350 e la GT 500 (la Eleanor di “Fuori in 60 secondi”) su base Ford Mustang della seconda metà degli anni ’60, riproposte poi in chiave moderna grazie alla nuova generazione della muscle car dell’ovale blu.

Il suo impegno nel mondo dell’auto gli è valso l’inserimento nella Automotive Hall of Fame, assieme ad altri nomi fondamentali per il mondo dell’auto come Carl Benz, André Citroën e Gianni Agnelli.

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