Il fascino del GP di Monza non cessa di irradiare storia, gloria e tradizioni di alto livello motoristico e mentre il popolo ferrarista attende il debutto in rosso del neo-ferrarista Sebastian Vettel nel circuito forse più leggendario in assoluto a livello planetario, divampa la polemica tra il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone e il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni sul mancato rinnovo contrattuale per inserire il Gran Premio d’Italia all’interno del Campionato mondiale iridato di F1.

In diverse recenti interviste rilasciate anche alla stampa peninsulare Ecclestone ha ribadito che il GP è salvo fino al 2016 ma attende fiducioso il rinnovo per gli anni a venire. La Regione Lombardia, in merito, si è mossa facendo firmare una petizione “salva gran premio” siglata da 25 mila sottoscrizioni contro la quale il britannico ha sarcasticamente ribattuto: “Se oltre alla petizione, gli organizzatori mi portano un assegno e una penna, domenica firmiamo il rinnovo“.

Dal palco dell’Expo 2015 Maroni non ha fatto attendere la sua risposta a Ecclestone replicando sarcasticamente: “Bernie Ecclestone è inglese e visto che l’Inghilterra chiede la sospensione del trattato di Schengen facciamo che lui può venire qui solo se firma il contratto, altrimenti non lo faremo entrare“. E ancora: “Siamo all’86esimo Gran Premio, vogliamo arrivare come minimo a 100, e poi si vedrà“.

Il presidente della Lombardia ricorda coram populo la rilevanza storica del Gran premio di Monza, e l’assoluta insostituibilità di un tale evento automobilistico: “Sento voci che dicono che ci sarebbe la possibilità di condividere Monza con Imola o con il Mugello. Non esiste. Per me deve essere cento per cento Monza, altrimenti come Regione non siamo interessati. Regione Lombardia è pronta a mettere 70 milioni di euro in dieci anni per potenziare il parco e l’autodromo ma solo a condizione che il Gran Premio rimanga a Monza“.

Maroni conclude il suo discorso precisando che “Noi non abbiamo il compito di fare la trattativa diretta con Ecclestone, ci pensa una società che sa che ci siamo. Siamo pronti a investire ingenti risorse. Il governo finora non ha fatto niente, solo il Parlamento ha fatto una norma che consente alla Regione di entrare nel parco insieme con i Comuni di Milano e Monza“. Ma, ha ribadito, “il governo finora non ha fatto nulla, gli unici intenzionati a metterci i soldi siamo noi“, chiarendo che la questione grava sulla spesa della Regione.