Per la prima volta parla al grande pubblico da quando non è più presidente della Ferrari. Luca Cordero di Montezemolo, che ha “disertato” a sorpresa la festa dei 60 anni della Ferrari in America (QUI I DETTAGLI), è stato ospite alla trasmissione “Porta a Porta” dove si è tolto qualche sassolino dalle scarpe. L’addio alla rossa è l’argomento che ovviamente tiene banco: “Tutto è avvenuto un po’ in fretta in relazione al grande appuntamento con la quotazione di Fca a Wall Street. C’era necessità di avere una Ferrari più dentro un grande gruppo e credo che questo abbia un po’ accelerato le cose. Non mi ha fatto molto piacere il modo, ma fa parte della vita ed è giusto che chi ne è il proprietario possa prendere delle decisioni”.

Il riferimento, inevitabile, è a Sergio Marchionne, che ha preso il suo posto alla guida della rossa e con il quale ha tenuto una conferenza stampa molto goliardica che in realtà nascondeva i veri motivi del cambio al vertice. LCDM ha risposto ancora una volta alle critiche ricevute sulla scarsa competitività della Ferrari in F1: “Dal 1999 a oggi abbiamo vinto 14 Mondiali. Negli ultimi anni siamo la squadra che ha vinto di più al mondo, nel 2008, 2010 e 2012 abbiamo perso il titolo all’ultima gara. La stagione veramente deludente è stata l’ultima, ma questo è lo sport. Per fortuna o purtroppo non è una scienza esatta. In F.1 ci sono dei cicli: il nostro è stato lunghissimo, poi ci sono stati due anni al top della Renault, quindi la Red Bull e la Mercedes. Bisogna riprendere un nuovo ciclo, lavorare molto e investire tenendo conto che oggi le macchine sono ibride”.

Le frecciate arrivano anche per gli Agnelli: “Ho avuto un rapporto molto forte con la famiglia. All’Avvocato devo tanto. Credo di aver fatto qualcosa di importante nel 2004, quando accettai di fare il presidente della Fiat in un momento drammatico. Forse un grazie in più me lo sarei aspettato, ma va bene così. La Ferrari ora ha davanti un futuro diverso, che può essere anche migliore. Ma è una fase molto differente dall’interpretazione che avevo io. Una Ferrari all’interno di un grande gruppo è un orgoglio per noi”.

L’ultima uscita pubblica di Montezemolo (foto by InfoPhoto) era stata al Salone di Parigi, dove aveva svelato la F458 Speciale A ma soprattutto annunciato l’addio a Fernando Alonso: “Vuole cimentarsi in un altro ambiente e perché ha un’età nella quale non può aspettare per rivincere. È rimasto male perché non ha trionfato in questi anni e ha bisogno di nuovi stimoli”. Il suo pensiero è anche per Jules Bianchi e sull’insensato incidente a Suzuka in cui è rimasto vittima il giovane pilota francese: “Quel trattore non poteva e non doveva stare lì”. Altro che sfortuna.

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