Luca Cordero di Montezemolo si appresta a lasciare la Ferrari. Ora è ufficiale (qui i dettagli). Il 13 ottobre sarà il suo ultimo giorno di presidenza. A Maranello è pronta a iniziare una nuova era: dopo LCDM toccherà a Sergio Marchionne raccogliere l’eredità ingombrante del suo predecessore. Per anticipare l’addio di LCDM aveva detto alla stampa che “nessuno è indispensabile”. In attesa di capire chi avrà ragione, ripercorriamo la carriera di Montezemolo (foto by InfoPhoto) che in Ferrari può vantare un palmares incredibilmente ricco.

Bolognese di nascita, si laurea in Giurisprudenza all’Università di Roma nel 1971, specializzandosi poi in Diritto Commerciale Internazionale alla Columbia University di New York. Nel 1973 viene assunto in Ferrari come assistente di Enzo Ferrari e responsabile della Squadra corse. Due le vittorie nel Mondiale in quel periodo, il titolo costruttori dal 1975 al 1977, e quello piloti con Niki Lauda nel 1975 e nel 1977. In seguito assume la carica di Direttore delle Relazioni Esterne del Gruppo Fiat.

Nel 1981 diventa Amministratore della Itedi S.p.A., la holding che riunisce tutte le attività editoriali del Gruppo Fiat, tra le quali il quotidiano La Stampa. Nel 1984 diviene Amministratore Delegato della Cinzano International S.p.A. e responsabile dell’organizzazione di Azzurra, la prima barca italiana partecipante all’America’s Cup. Dal 1985 al 1990 si dedica ai Mondiali di calcio, in qualità di Direttore Generale del comitato organizzatore di Italia ’90.

A conclusione dei mondiali viene nominato Amministratore Delegato della RCS Video, per tornare alla Ferrari nel 1991. Il 15 novembre viene eletto presidente. Ventitre lunghi anni segnati da vittorie a ripetizione. Otto Mondiali costruttori e sei titoli piloti, cinque con Michael Schumacher e uno con Kimi Raikkonen. Senza contare i record di bilancio collezionati dall’azienda di Maranello (l’ultimo verrà confermato giovedì nel cda, ndr), il palmares da presidente parla di 14 titoli mondiali (6 piloti e 8 costruttori) dal 1999 a oggi. Se sommiamo i titoli da presidente a quelli vinti da direttore sportivo, il totale, tra Mondiali piloti e costruttori, parla di 19 campionati vinti, quasi quanto il fondatore della rossa, Enzo Ferrari.

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