Luca Cordero di Montezemolo e Piero Ferrari hanno inaugurato martedì 18 febbraio la casa natale di Enzo Ferrari a Modena, diventata museo nel 2012 con l’acronimo di Mef. L’edificio conserva lo spazio espositivo di 3.500 mq ma cambia la natura del museo, ora aperta al pubblico con una mostra di 24 auto d’epoca (tra cui la Florio del 1924 con la quale il Drake vinse). La data simbolica è quella in cui venne alla luce 116 anni fa l’ingegnere che ha scritto la storia dei motori: “Con grande commozione e orgoglio inauguriamo questo bellissimo museo che diventa complementare al museo di Maranello - ha detto Montezemolo - . Due strutture che assegnano alla Ferrari un ruolo di grande valore nel panorama sportivo e culturale del nostro Paese. In un giorno così particolare desidero inviare un augurio a uno dei più grandi eroi ferraristi, Michael Schumacher, che sta lottando per vincere la sua gara più importante”. 

Dopo aver ricordato Schumi con un applauso, il patron della rossa si è soffermato sul prossimo Mondiale di F1. In Bahrain scatta la seconda sessione di test ma la stagione si annuncia tutt’altro che in discesa: “I primi non hanno mostrato guai (CLICCA QUI PER RIVIVERLI). Dopo i secondi collaudi avremo indicazioni più precise sul nostro processo di lavoro.  La Ferrari è l’unica squadra al mondo che quando arriva seconda scatena tragedie. Abbiamo dominato per 5 anni, lo stesso ha fatto la Red Bull negli ultimi 4. Adesso tocca a noi tornare a vincere, ma avverto che sarà una stagione difficile”. Montezemolo ha chiuso il suo intervento liquidando con un “no comment” i giornalisti che gli chiedevano di un suo eventuale incarico nel Governo che creerebbe un problema di incompatibilità con il ruolo di presidente della Ferrari.

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