La buonuscita di Montezemolo dalla Ferrari sarà “in linea con quanto previsto dalla Politica sulle Remunerazioni adottata dalla Società” precisa FCA. LCDM lascia dopo 23 anni l’azienda di Maranello e percepirà un’indennità di fine rapporto pari quasi a 27 milioni di euro composta da una indennità di 13,71 milioni di euro (pari a cinque volte la componente fissa della remunerazione annua di Euro 2.742.000), pagabile nell’arco di vent’anni più altri 13,25 milioni, da erogare entro il 31 gennaio 2015, per l’impegno a non svolgere attività in concorrenza con il gruppo fino al marzo 2017.

Un gruzzolo ben diverso dai 300 milioni di euro ipotizzati alla vigilia: “Mettete una buona parola” ha scherzato l’ormai ex presidente della Ferrari in conferenza stampa (qui le sue parole e di Marchionne) che gli chiedevano sulla sua buonuscita aggiungendo che “La Fiat sappia che è sempre troppo poco”.

La buonuscita si aggiunge agli emolumenti passati. Negli ultimi dieci anni, Montezemolo tra stipendi, stock option e bonus ha già incassato dalla Ferrari compensi per circa 112 milioni. Sergio Marchionne sarà il nuovo presidente. Il cambio al vertice sarà operativo dal 13 ottobre, giorno in cui è prevista la quotazione di Fca a Wall Street.

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