Sebastian Vettel si gode il quarto titolo mondiale di fila. Il campione tedesco della Red Bull in una bella intervista alla Gazzetta dello Sport aveva confessato di essersi fatto un regalo speciale.

Ma sulle pagine del quotidiano sportivo la leggenda della F1 aveva sottolineato la fondamentale importanza della sua famiglia: “Da bambino correvo in kart e poi via a giocare con le macchinine nella sabbia o a nascondino. Giocavo a calcio, ma non ero molto bravo e già allora non mi piaceva perdere. Da allora di lavoro ne è stato fatto tanto, ma ringrazio i miei genitori, perché non mi hanno mai messo pressione. Capivo che era già una cosa seria, e che loro spendevano tanto tempo assieme a me, sacrificando le loro vite. E se anche oggi non fossi in F.1, continuerei a pensare che è stato un tempo bellissimo, da ricordare a cena”. Per parlare di figli però è presto: “C’è tempo. Guardando ai miei genitori, passare tempo con i tuoi figli è la cosa migliore che puoi fare per loro”. 

Uno sfizio però Vettel vorrebbe toglierselo: “Mi piacerebbe vedere i Mondiali di calcio in Brasile, ma non so se ne avrò il tempo e mi dicono che i biglietti sono già finiti. Non voglio usare la mia posizione. Se posso, compro il biglietto, sennò nulla”. Una bella lezione a tante star. Vettel è un grande appassionato di calcio ed è la stella della Nazionale piloti con cui si è messo spesso in evidenza per le sue doti in campo. Il Mondiale inizia il 13 giugno in Brasile e, dando un’occhiata al calendario di F1 del 2014, l’idea di Sebastian è realizzabile: tra il GP di Canada (8 giugno) e quello di Austria (22 giugno) ci sono due settimane. Stesso intervallo tra l’appuntamento di Silverstone e la tappa di casa a Hockenheim.

Paolo Sperati su @Twitter @Facebook

LINK UTILI

Albo d’oro F1: tutti i campioni del mondo

I record infranti da Vettel

Le dichiarazioni del quattro volte campione 

GP India: fenomenale Vettel, ma che Grosjean

La classifica piloti e costruttori 

Paddock girls: fotogallery delle bellezze del circus