Non siamo ai livelli della MotoGP al Mugello o della SBK a Monza. Ma i prezzi della gara italiana più attesa del Mondiale di motocross sono ancora una volta altissimi. Dopo i prezzi esorbitanti della tappa di Arco di Trento (ben 62 euro di ingresso la domenica) la storia si ripete nel prossimo weekend a Maggiora dove per ammirare  Tony Cairoli e i suoi avversari bisognerà mettere mano al portafoglio.

Per vedere la gara in provincia di Novara si sborseranno ancora 60 euro (50 euro se si acquistava entro fine maggio). Paddock escluso ovviamente, acquistabile separatamente al costo di 20 euro. Passi che la pista di Maggiora trasuda storia da ogni dosso. Ma la storia ora parla di un Paese in difficoltà e di un mercato delle due ruote che è in profondo rosso. Qualcuno lo spieghi alla FIM. Che invece di venire incontro agli appassionati li spinge a vedersela a casa in diretta tv.

Dulcis in fundo, sul sito ufficiale della manifestazione non si possono acquistare i biglietti e non si trova la minima informazione sul listino prezzi applicato o su dove reperire i tagliandi. Meno male che ci sono i forum come MXBars.NET e qualche sito specializzato che ci fornisce qualche lume. “Se non volete perdere l’evento motociclistico dell’anno, vi ricordiamo che i biglietti sono disponibli online a questo indirizzo“. Funzionasse, volentieri: una signora su un forum parla di un costo del biglietto di 30 euro per i bambini inferiori ai 10 anni. Piacerebbe leggerlo da qualche parte.

In Lituania, tra tre settimane, il ticket weekend costerà solo 36 euro. In Germania il 28 luglio per vedere la gara basteranno 45 euro.

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Cairoli è secondo in Bulgaria 

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