Scende in campo anche Nissan nel primo progetto di crowdfunding per i giovani con la mobilità elettrica. La casa giapponese ha consegnato la Nissan Leaf, l’auto elettrica più venduta al mondo, al Consorzio ELIS alla presenza degli amministratori delegati di Enel e Terna, Francesco Starace e Matteo Del Fante, rispettivamente presidente uscente ed entrante del Consorzio ELIS, ente non profit nato negli anni ’60 a Roma e attiva nel settore dell’occupazione giovanile.

La collaborazione tra Nissan ed ELIS ha l’obiettivo di dare un contributo allo sviluppo sostenibile del sistema Paese: la consegna della Leaf consentirà a ELIS di sperimentare l’utilizzo della mobilità a zero emissioni per lo sviluppo di un progetto studio “Digital revolution through ELIS” che dovrà essere realizzato dai giovani a favore della comunicazione della sostenibilità ambientale sulle nuove piattaforme digitali e sociali. La missione del progetto sarà quella di costruire una piattaforma digital o social con le idee dei giovani che proveranno i benefici della mobilità elettrica, attraverso la quale si potrà interagire e lavorare in modalità crowd alla generazione di idee.

Durante il periodo di utilizzo della Nissan Leaf, i giovani sono chiamati a sviluppare un piano di comunicazione sulla mobilità sostenibile destinato ai media, ai clienti, agli stakeholders e a tutti i fan dell’eco mobilità per accrescere la consapevolezza dei pregi offerti dai veicoli elettrici: “Sono molto orgoglioso di avvicinare le future generazioni allo studio delle nuove forme di comunicazione che meglio si adeguino alla promozione e diffusione della mobilità del futuro. Sono convinto che la strada verso il futuro passi per la rivoluzione digitale, così come nella tecnologia a bordo delle nostre auto così anche nei mezzi di comunicazione sempre più innovativi e connessi” ha dichiarato Bruno Mattucci, Amministratore Delegato di Nissan Italia.

Gli fa eco Pietro Papoff, direttore del Consorzio ELIS: “E’ importante per i ragazzi proiettarsi nel futuro, seguire le proprie attitudini, ma così come richiede il mercato del lavoro acquisire sempre nuove competenze, alle quali però bisogna associare un ingrediente fondamentale: la passione”.