Era il 1974. Dopo un accordo con la Chrysler, la Mitsubishi cominciò a vendere stabilmente le proprie automobili sul mercato europeo. Prima della presentazione al salone di Londra nell’ottobre di quell’anno, la casa giapponese aveva operato in modo sporadico in Spagna e Grecia. I modelli di punta in quell’epoca erano Lancer e Galant. La media di vendite in quel periodo era di circa 4.000 esemplari.

Sono trascorsi quarant’anni. Oggi, nei 34 mercati continentali in cui opera, la Mitsubishi viaggia sulle centomila unità all’anno (Russia esclusa, dove ne vende circa 80.000) e nel 2013 è previsto il ritorno dei profitti. Crossover, Suv, pickup e fuoristrada sono le categorie di veicoli in cui è maggiore la penetrazione. L’uso di tecnologie d’avanguardia è sempre stato un marchio di fabbrica: l’iniezione diretta di benzina nel 1995, guida attiva integrata nel 1987, controllo elettronico integrato della trazione integrale nel 2007. Non vanno dimenticati i successi sportivi alla Dakar e nel mondiale rally.

La casa del Sol levante guarda sempre avanti. Fra poco verrà introdotto l’Outlander Phev, crossover ibrido plug-in.

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